Il panorama videoludico di Star Wars si appresta a ricevere uno dei titoli più ambiziosi degli ultimi anni. Star Wars: Zero Company, sviluppato da Bit Reactor, promette di essere un’esperienza strategica imperdibile per gli amanti di titoli come XCOM o Mass Effect. Ambientato nel 20 BBY, circa un anno prima della trasformazione della Repubblica nell’Impero Galattico, il gioco offre una narrazione stratificata che esplora le zone grigie delle Guerre dei Cloni.
Una squadra di reietti ai margini della galassia
Al centro della storia troviamo Hawks, un ex ufficiale della Repubblica caduto in disgrazia, ora al comando di una squadra mercenaria composta da individui provenienti da ogni angolo della galassia. La particolarità di Zero Company risiede nella profondità dei suoi personaggi, molti dei quali appartengono a classi “Esotiche” uniche che riflettono il loro passato e la loro cultura.

Tra le figure di spicco che espandono il canone troviamo:
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Trick: Un Commando Clone, vecchio compagno d’armi di Hawks.
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Kabb Uppercut: Un boxer potenziato ciberneticamente.
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Cly Kullervo: Un temprato mercenario Mandaloriano (l’unico con la classe Guerriero Mandaloriano).
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Luco Bronc: Un misterioso cecchino Umbarano.
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Jae Mordant: Un ex nobile rimosso dalla gerarchia di potere.
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Tel-Rea Vokoss: Una Padawan Jedi esiliata dal Tempio (l’unica a possedere la classe Padawan Jedi).
Oltre a questi comprimari, i giocatori possono reclutare mercenari generici appartenenti a diverse specie aliene, dai Neimoidiani agli Ovissiani, dai Rodiani ai Weequay. La personalizzazione riguarda anche lo stesso Hawks, che può appartenere a specie diverse come i Devaroniani, i Mirialani, i Togruta, i Twi’lek o gli Zabrak.
Meccaniche di gioco e narrazione: il peso delle scelte
Il sistema di classi si divide in Standard ed Esotiche. Mentre le prime includono ruoli classici come Assalto, Pesante, Tiratore Scelto, Canaglia, Soldato, Pistolero, Esploratore e Medico, le seconde sono legate indissolubilmente ai personaggi chiave.

Un elemento fondamentale è la morte permanente. Ogni membro della squadra può cadere in battaglia per sempre. Questo conferisce alle storie dei compagni un peso emotivo immenso, poiché il loro contributo al canone e la loro evoluzione personale possono interrompersi bruscamente a causa di un errore tattico.
Nuove minacce: La Spira Infinita e la Piaga delle Ombre
L’aggiunta più intrigante al canone di Star Wars è rappresentata da una fazione nemica mai vista prima: La Spira Infinita (The Infinite Coil). Si tratta di un culto del Lato Oscuro alleato con i Separatisti, che introduce un elemento sovrannaturale e inquietante nel conflitto tecnologico delle Guerre dei Cloni.
Nota sul Canone: La Spira Infinita mira a diffondere la “Piaga delle Ombre” (Shadow Plague), un’afflizione che infetta i membri del culto garantendo loro resilienza sovrumana, forza fisica e abilità misteriose.
Questa nuova minaccia non solo arricchisce il contesto storico del 20 BBY, ma pone Hawks e la sua “Compagnia Zero” di fronte a sfide che vanno oltre il semplice scontro tra droidi e cloni. Con una combinazione di tattica profonda e una trama che scava nelle zone d’ombra della galassia, Star Wars: Zero Company si preannuncia come un tassello fondamentale per comprendere le complessità dell’era dei precursori dell’Impero.

Seguirà il percorso già tracciato dagli altri videogiochi, dato che sia Star Wars Outlaws, con i suoi riferimenti alla trilogia di romanzi Aftermath, che la serie Star Wars Jedi, con le implicazioni legate a Tanalorr e all’Alta Repubblica, hanno a loro volta ingrandito considerevolmente il Canone di Star Wars.






