Comparsi per la prima volta nella serie animata Star Wars: Rebels e tornati inaspettatamente – nella loro prima versione live action – nel primo episodio della terza stagione di The Mandalorian e poi in Star Wars: Ahsoka, i Purrgil sono una specie semi-senziente nota per somigliare a delle enormi balene.

I purrgil sono animali spaziali, ovvero vivono nelle profondità dello spazio, e si dividono in due sottospecie: i purrgil e i purrgil ultra. Mentre i primi possono raggiungere le dimensioni di un piccola nave, gli ultra sono grandi quanto le astronavi imperiali.
Queste immense balene spaziali hanno corpi aereodinamici e una pelle viola-bluastra dall’aspetto liscio e levigato, quattro grandi tentacoli posteriori e diverse pinne. Le teste dei purrgil hanno la forma di un bulbo, con due piccoli occhi.
Vivono fondamentalmente in branchi composti da dozzine di individui, a cui capo generalmente vi è un maschio ultra, soprannominato Re Purrgil.
Attraversare l’iperspazio

Una delle capacità principali dei purrgil è quella di essere capaci di viaggiare nell’iperspazio. Secondo Hera Syndulla, infatti, i viaggiatori più assidui considerano queste bestie una vera e propria minaccia, in quanto tendono a volare vicini alle navi aumentando considerevolmente il rischio di incidenti.
La capacità di viaggiare nell’iperspazio è garantita grazie al loro pasto principale: i purrgil, infatti, si nutrono di un particolare gas, il Clouzon-36, che poi metabolizzano in un combustibile a ipermateria che dona loro la capacità di attraversare le fibre dell’iperspazio.

I purrgil hanno avuto un ruolo fondamentale nella liberazione di Lothal: grazie al legame stabilito con Ezra Bridger, infatti, alcuni purrgil arrivarono in soccorso dei ribelli della Ghost. Furono proprio dei purrgil ultra ad avvolgere i loro tentatoli attorno alla Chimera di Thrawn, lanciando la nave nell’iperspazio insieme allo stesso Grand’Ammiraglio e Ezra Brigder.
In Star Wars: Ahsoka scopriamo che alcuni purrgil percorrono una rotta migratoria che dal pianeta Seatos è in grado di arrivare addirittura in un’altra galassia. Questa rotta prende il nome di Via di Peridea.






