Star Wars è un’opera di fantascienza o metafisica?

Ransolm Casterfo
Ransolm Casterfo
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Star Wars nasce formalmente come fantascienza, ma il suo cuore narrativo è da sempre profondamente metafisico e mitologico. Più che una space opera “scientifica”, è un racconto simbolico in cui la tecnologia fa da cornice a temi spirituali, etici e filosofici. Questo è particolarmente vero per la trilogia originale, mentre qualcosa è cambiato con la trilogia prequel, soprattutto per via dell’introduzione del concetto di midi-chlorian. Con le ultime uscite, soprattutto alcune relative all’Alta Repubblica, la metafisica sta invece tornando a prevalere.

Star Wars è un’opera di fantascienza o metafisica?

Gli autori, come sempre accade, si lasciano, più o meno volontariamente, influenzare dagli avvenimenti di attualità. Alla fine degli anni ’90, quando Lucas scrisse la trilogia prequel, l’approccio prettamente scientifico sembrava poter prevalere anche nella realtà. In una dimensione più fumosa e con meno certezze come quella attuale, invece, le istanze religiose tornano alla ribalta.

I midi-chlorian rappresentano bene questa ambiguità. Introdotti come spiegazione biologica della sensibilità alla Forza, sono un modo per spiegare scientificamente la Forza e, conseguentemente, alcuni passaggi della narrazione di Star Wars. Chi ha un maggior numero di midi-chlorian nel sangue, infatti, è più potente nella Forza e può manipolare con maggiore efficacia i legami che la Forza intrattiene con ogni cosa. Naturalmente si tratta di una spiegazione fantasiosa ma, all’interno dell’immaginario, è qualcosa che vuole spiegare scientificamente gli avvenimenti delle storie di Star Wars.

La Forza in Star Wars ha un ruolo determinante: è quasi un deus ex machina che risolve automaticamente ogni situazione delicata. Alcuni dei contenuti originali di Star Wars, infatti, davano la sensazione che, per quanto si potessero mettere male le cose, l’equilibrio a cui tende la Forza avrebbe comunque riportato tutto a posto, facendo prevalere il bene. Il che ovviamente restituisce una sensazione spirituale, come se la mano di Dio alla fine fosse determinante a rimettere le cose al loro giusto posto.

Il romanzo Nella luce, in opposizione all’approccio scientifico, torna su questa impostazione. Al centro della storia non c’è la tecnologia né il potere militare, ma il rapporto intimo dei personaggi con la Forza, vissuta come presenza morale e spirituale, capace di guidare, mettere alla prova e persino mettere in crisi chi la ascolta. La Forza diventa spazio di scelta, dubbio e redenzione, mentre alcuni personaggi, anche coloro che di professione fanno gli scienziati, sostengono che alcuni fenomeni “esistono al di fuori della natura e del ciclo vitale così come è conosciuto”. Anzi si battono per queste loro posizioni rispetto a coloro che hanno un approccio più orientato verso la scienza.

Star Wars è un’opera di fantascienza o metafisica?

Si rinuncia a una spiegazione scientifica, e a una risoluzione scientifica dei fatti, per fare affidamento completamente, e irrazionalmente, sulla Forza e i suoi misteri. Il che sembra in contrasto con una spiegazione scientifica, principalmente attraverso i midi-chlorian, della Forza, come hanno sembrano sostenere alcuni dei contenuti recenti di Star Wars che mettono insieme vari aspetti dell’immaginario per spiegare le cose.

Nell’Alta Repubblica, alcuni fatti hanno innescato dei fenomeni surreali apparentemente non risolvibili scientificamente. In particolare, prelevare le creature note come Senza Nome dal loro pianeta natale ha comportato ripercussioni a catena in tutta la galassia e una piaga che distrugge tutti i mondi, che non sono risolvibili sul piano materiale ma solo riportando queste creature al loro pianeta natale e, quindi, agendo sul piano della Forza, unica presenza risolutrice. Qualcosa del genere avviene anche per la piaga sul pianeta di Kashyyyk come raccontato in Nella luce.

Diventa inutile prelevare campioni ed eseguire indagini scientifiche, bisogna solo ascoltare la Forza, e la natura, rispettare queste entità, e tutto tornerà nella normalità, miracolosamente. Mentre il ritorno in vita di Palpatine ha comportato il ritorno su temi come i midi-chlorian e gli studi di Plagueis, l’Alta Repubblica, perlomeno in questa fase, sembra percorrere delle scorciatoie, semplificando alcuni passaggi di un immaginario che si fa sempre più mastodontico. Prelevare quelle creature ha comportato un riequilibrio dei midi-chlorian in tutta la galassia, che ha agito sulla Forza, o è proprio inutile indagare scientificamente e conviene affidarsi semplicemente a un rispetto innaturale e metafisico della natura?

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Kinguin

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