Nella Luce – Guida al Romanzo

Ransolm Casterfo
Ransolm Casterfo
Approfondimenti e editoriali su Star Wars. Tutto quello che vuoi sapere sulla Galassia Lontana Lontana.

La misteriosa contaminazione conosciuta come “la piaga” continua a devastare mondi in tutta la Repubblica. Mentre il Cavaliere Jedi Reath Silas e una squadra di scienziati lavorano freneticamente per trovare una cura, ben consapevoli del fatto che il tempo sta per scadere, arriva la notizia che la piaga è stata scoperta anche sul mondo natale dei Wookiee, Kashyyyk. Accompagnato da persone di cui si fida, come il suo ex Maestro Cohmac Vitus, la giovane scienziata Avon Starros e l’equipaggio della Vascello, e da altri di cui non si può fidare, come la spia dei Nihil Nan Hague e il Jedi passato al lato oscuro Azlin Rell, Reath parte per Kashyyyk con lo scopo di contenere la diffusione della piaga.

Nella Luce – Guida al RomanzoPer quanto terrificante, la piaga è una minaccia strisciante, che divora i mondi lentamente ma inesorabilmente. Sulla luna sovrasviluppata di Inad Komesh, la sua scoperta tardiva ha provocato il crollo della luna nel giro di pochi giorni e, nel tentativo dei Jedi di portare soccorsi, la morte del Maestro Adampo, membro del Consiglio. È l’ennesimo membro del Consiglio a perdere la vita in questa crisi dopo Jora Malli, Pra-Tre Veter, Ada-Li Carro e Stellan Gios, mentre altri Jedi deceduti sono stati Mirro Lox, Orla Jareni, Estala Maru e Loden Greatstorm. Su Coruscant, invece, almeno per il momento la piaga rimane contenuta all’interno del Tempio dei Jedi. Quest’ultimo è nato come santuario Sith nei lontani giorni degli antichi Sith. Più recentemente, tre anni prima di questi avvenimenti, Reath e altri Jedi hanno portato qui gli antichi idoli Sith trovati sulla stazione Amaxine, il che ha risvegliato i vegetali carnivori conosciuti con il nome di Drengir in tutta la galassia. Gli idoli sono stati riportati successivamente sulla stazione, ma i Drengir erano ormai liberi.

​La piaga non è l’unico pericolo a minacciare il pianeta dei Wookiee. I Drengir sono arrivati su Kashyyyk a bordo della Innovator per ragioni sconosciute perfino a loro stessi. È la Dottoressa Zadina Mkampa, la nefasta scienziata dei Nihil che è in possesso di un holocron Sith che può curare la piaga, a tirare le fila nell’ombra, soprattutto dopo aver preso il posto dell’ex Ministro del Progresso dei Nihil, il Barone Boolan, catturato dai Jedi. Marchion Ro in precedenza ha anche offerto alla Cancelliera Lina Soh il suo aiuto per fermare la piaga ma il suo è un bluff perché non ha una vera cura e perché non sa che Mkampa ne è invece in possesso. Ghirra Starros, che ritiene che Ro stia sbagliando a non dotare la sua nazione Nihil di un vero sistema di governo, ha creduto che la Repubblica avesse così tanto bisogno di essere corretta che persino le asperità dei Nihil sarebbero state accettabili, perché solo una vera distruzione avrebbe potuto portare a un vero cambiamento in un’istituzione che ha letteralmente decine di migliaia di anni.

I Jedi combattono i Nihil anche su altri fronti: alcuni si mobilitano contro i gruppi che intendono punire il pianeta Eriadu per la resistenza al loro dominio. Altri pattugliano il pericoloso confine della Zona di Occlusione, proteggendo i pianeti dalle feroci incursioni dei Nihil. E altri ancora affrontano il sinistro Marchion Ro e le sue mostruose creature Senza Nome. L’Occhio dei Nihil è stato avvistato da un droide esploratore nel sistema Thraisai, nello Spazio Selvaggio, oltre i confini del murotempesta. Un luogo che ha la cattiva reputazione di essere un punto di transito per il commercio di schiavi, oltre che un noto rifugio di cacciatori di taglie. In realtà è un depistaggio ordito dallo stesso Ro.

Nan, colei che è rimasta bloccata sulla stazione Amaxine dal Grande Disastro Iperspaziale insieme al gruppo di Reath, che ha assistito alla caduta del Faro Starlight ostacolando le speranze dei Jedi di salvare la stazione, e che ha prestato servizio sulla Folgore Tonante sotto la Dottoressa Mkampa, viene mandata da Ro su Coruscant come spia. Lei si infiltra nel Tempio dei Jedi con un razzo a rottura che sostiene essere carico con particelle di piaga e chiede di vedere Reath Silas. Nan viene arrestata, lei che è già stata in una specie di prigione improvvisata sul Faro Starlight, per poi fuggire insieme a Chancey Yarrow. Dice a Reath che la Dottoressa Mkampa si sta dirigendo su Kashyyyk e offre il suo aiuto.

Quanto alla Vascello, si tratta della nave principale della Gilda Byne, la cui fondatrice, Scover Byne, è stata incarcerata per i metodi di reclutamento rigidi e le pratiche di schiavitù ma che ora, sotto la direzione di Affie Hollow, è diventata un’alleanza di piloti indipendenti che si aiutano a vicenda. Ora che deve condurre il gruppo di Reath su Kashyyyk, Affie è contraria a portare a bordo Nan, con cui ha combattuto sul Faro Starlight mentre precipitava, ma si lascia convincere da Reath. Inoltre, lei è sempre accompagnata dagli altri membri dell’equipaggio della Vascello, Leox Gyasi e Geode, quest’ultimo di specie Vintian con le sembianze di una roccia ma senziente.

Nella Luce – Guida al RomanzoDez Rydan, un Jedi che sta tornando dal Voto di Barash, che ha intrapreso per superare i fatti della stazione Amaxine, è stato il Padawan di Jora Malli prima di Reath. Grazie al Voto, Dez ha imparato che è impossibile per chiunque usare la Forza senza rischiare di confondere la potenza e la saggezza della Forza con le proprie. Quanto a Reath, lui ha scoperto come Ro controlla i Senza Nome usando degli scettri e ha trovato un modo per contrastarli e annullare il suo controllo. Reath ha anche scoperto che esiste un legame tra la piaga e i Senza Nome. Questi ultimi tagliano fuori i Jedi dalla Forza e la piaga è nella sostanza la perdita stessa della Forza da tutte le cose.

Avon, la giovane scienziata quindicenne figlia dell’ex senatrice e ora ministro dei Nihil Ghirra Starros, oltre che negoziatrice con la Repubblica, è fuggita dei Nihil e ora è rifugiata su Coruscant per aiutare Jedi e Repubblica a trovare un antidoto alla piaga. Anche lei farà parte della squadra di Reath per Kashyyyk.

Quanto ai Drengir, loro sono ancora guidati dalla Grande Progenitrice: erroneamente creduta morta, era invece fuggita dal pianeta Eiram dopo una battaglia con i Jedi. Ovunque i Drengir percepiscono la piaga restano disorientati e disturbati dalla totale mancanza di Forza, loro che si alimentato del lato oscuro. Sono particolarmente attivi sul pianeta di Kenari, dove la Repubblica e la Czerka Corporation si contendono i diritti per l’estrazione del gas.

Nella Luce – Guida al RomanzoCohmac Vitus è diventato Maestro di Reath alla morte di Jora Malli, ed è un Jedi non ortodosso che dà voce ai dubbi che altri non osano esprimere. Quando Reath è stato promosso a Cavaliere Jedi, Cohmac ha lasciato l’Ordine per tornare successivamente (anche se ancora non ufficialmente) e aiutare Reath a studiare i Tolemiti, un’antica civiltà proveniente dal pianeta di Tolis che ha trovato un modo per fermare la piaga riportando i Senza Nome sul loro pianeta natale. Cohmac ha anche affiancato il Padawan Amadeo Azzazzo nella ricerca del misterioso Scettro delle Ere e donato a Reath un antico e leggendario scudo Jedi.

Azlin Rell, invece, è ancora più smunto ed emaciato, lui che è stato spezzato molti anni prima da un incontro con un Senza Nome che gli ha mostrato il vuoto dell’esistenza e lo ha costretto a una vita di paura. Per chi è molto possente nella Forza come lo è Azlin, infatti, l’effetto dei Senza Nome è ancora più devastante. Questo incontro è avvenuto durante la Notte del Dolore su Dalna, una battaglia che ha visto cadere molti Jedi, così come è successo nella Battaglia di Jedha, durante la Rivolta di Shaw, su Ord Mantell, e nello Scisma di Zeitooine. Ora Rell si trova in una nuova stanza del Tempio dei Jedi di Coruscant rispetto alla cella dove ha vissuto fin da quando Yoda lo ha portato lì. È un miglioramento che si è guadagnato durante una battaglia contro i Senza Nome su Banchii, dove è arrivato persino a salvare la vita di colui che è stato suo Maestro, il Wookiee Arkoff. Sugli occhi, inoltre, Azlin indossa uno scudo che nasconde le orbite vuote lasciate dopo che lui stesso si è cavato gli occhi nel tentativo di liberarsi delle allucinazioni che lo perseguitavano dall’incontro con i Senza Nome.

Nella Luce – Guida al RomanzoLa piaga si presenta su Kashyyyk durante il Giorno della Semina, quando le matriarche Wookiee raccolgono le piantine wroshyr per trasportarle in siti più promettenti, dove le ripiantano con fertilizzante, canti e balli. I Wookiee che fanno parte dell’Ordine rimangono legati alle proprie radici in un modo che la maggior parte degli altri Jedi a malapena riesce a concepire, motivo per cui, quando Burryaga viene a sapere che la piaga ha raggiunto Kashyyyk, l’orrore che prova è intenso e intimo. Non importa che l’area colpita sia quasi all’altro capo del pianeta, lontana da dove è nato, da Bree e Toko, perché tutte le forseste di Kashyyyk vengono intese come un’unica Grande Foresta. A far parte della squadra di Jedi in missione su Kashyyyk troviamo anche Kelnacca, di un secolo più anziano di Burryaga, più riservato e burbero. Una volta giunto su Kashyyyk, il gruppo viene avvisato da uno dei membri della squadra di meditazione che contiene la piaga (nel Tempio dei Jedi su Coruscant avviene qualcosa di simile perché squadre di Jedi, entrando in profonda meditazione, possono rallentare l’avanzata della piaga) che sul pianeta esiste un’altra fonte di oscurità oltre alla piaga. I Drengir presto attaccano la squadra di meditazione dei Jedi con i loro viticci e le appendici spinose, e i Wookiee e Azlin Rell accorrono in difesa dei Jedi. È soprattutto il secondo determinante nel combattimento grazie alle scariche della Forza che gli crepitano tra le dita, un potere che gli viene conferito dal lato oscuro. Il modo in cui i Drengir si sono lanciati nello scontro, senza tattica, palesa il bisogno delle piante carnivore di combattere in maniera travolgente senza ragionare sulle proprie azioni, come se fossero stati costretti ad agire. Ora vogliono rendere Kashyyyk un terreno fertile per la loro generazione futura. Tramite un minidroide campionatore e attrezzatura che impedisce alla piaga di corrodere ciò che la circonda (anche se solo per poco tempo), Avon entra in possesso di un nuovo frammento di piaga. Questo le conferma che la piaga è legata ai Senza Nome, e alla Forza, non a una fonte naturale, il che la rende inarrestabile scientificamente. Giunge a questa conclusione perché la piaga procede con un ritmo di decadimento regolare e prevedibile, simile al tempo di dimezzamento di certi isotopi. Esiste al di fuori della natura e del ciclo vitale così come è conosciuto.

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Quando la squadra di Reath si avventura per gli spazi di Kashyyyk non colonizzati alla ricerca di Mkampa, viene attaccata dai droidi tutori e dal ragno meccanico di tipo Spider Squall chiamato Firebringer di quest’ultima, alto quasi quanto un wroshyr. Lei ha parte del corpo ricoperta da pelle sintetica, un braccio artificiale e un’unità cibernetica accesa di rosso al posto di un occhio. Durante lo scontro che ne consegue, Nan cerca di uccidere Mkampa, ma lei scappa. Nel frattempo, la piaga si espande verso est, nella direzione di un luogo segreto che solo i Wookiee conoscono. Loro si radunano per decidere se rivelarlo ai Jedi, con la matriarca Pruzzalla che si intreccia i capelli grigi in trecce che, nella cultura Wookiee, possono indicare tanto la disponibilità a entrare in contatto con il divino quanto la volontà di andare in guerra. Al centro della complessa lavorazione spicca un’enorme opale di meryx, una delle gemme più preziose della galassia, apprezzata non solo per la sua bellezza iridescente ma anche per la sua estrema rarità. Il meryx è un’ambra proveniente dagli alberi wroshyr bianchi di Kashyyyk, i cui pochi esemplari sopravvissuti si trovano, come i Wookiee rivelano adesso ai Jedi, in un piccolo boschetto, il quale rappresenta il cuore stesso della religione Wookiee, il nucleo della Grande Foresta. È tra questi alberi che i Wookiee si sentono più vicini alla presenza della Forza vivente, ed è verso di essi che la piaga si sta espandendo. All’interno del boschetto di wroshyr bianchi, inoltre, si trova il Pozzo della Notte, immerso nel lato oscuro e trattenuto dagli stessi wroshyr. Il gruppo di Reath si reca quindi velocemente al boschetto, cavalcando dei destrieri mylaya, possenti creature in grado di spostarsi verso l’alto artigliando gli alberi, ora guidate da Burryaga e Kelnacca. Il boschetto si compone di sei alberi e si trova in una piccola isola, a cui i Wookiee fanno tradizionalmente visita nel Giorno della Vita per entrare in comunione con i grandi alberi. All’interno del Pozzo della Notte, si trova un cristallo che emette un bagliore viola con quattro volti di specie diverse incisi su di esso. È un manufatto Sith, un Semespina. Ciò che la Dottoressa Mkampa sta cercando su Kashyyyk.

Mkampa in passato ha scoperto che una stella trasmette determinate lunghezze d’onda verso i Drengir, influenzandoli profondamente. Si tratta di una stella di neutroni compatta, circondata da un ampio e diffuso involucro di idrogeno, intorno alla quale orbita il mondo da cui provengono le piante carnivore. Inoltre, l’holocron Sith che ha trovato le ha fornito molte informazioni sul Semespina e sulle sue capacità, ma non dice nulla sulla sua ubicazione. I Semespina hanno il potere di corrompere la vegetazione con il lato oscuro. I Sith potevano impiantarne uno in un pianeta e nel giro di poco tempo tutta la flora in un’ampia zona veniva trasformata dall’oscurità. Quando Avon estrae un piccolo campione dal Semespina, per poterlo esaminare in laboratorio, gli scanner della Dottoressa Mkampa rilevano un picco energetico con la stessa lunghezza d’onda distintiva citata dall’ holocron, che le rileva la posizione del Semespina. Questo, con i volti scolpiti su di esso che sono gli stessi degli idoli trovati sulla stazione Amaxine che tenevano i Drengir in stato dormiente, risulta derivato dalla linfa dei Drengir, secondo le analisi di Avon. I Sith in epoche passate, infatti, usavano i Drengir e li avevano contenuti. Reath scopre che Nan era a conoscenza del Semespina e delle intenzioni della Dottoressa Mkampa, dopo aver avuto accesso ad alcuni suoi documenti riservati mentre era a bordo della Folgore Tonante. Lei si vuole vendicare di Mkampa dopo che la Dottoressa l’ha mandata insieme a Hague, l’uomo anziano che l’ha cresciuta dopo la morte dei suoi genitori, sulla stazione Amaxine, su cui è morto, per portare avanti i suoi studi sui Drengir.

Nella Luce – Guida al RomanzoQuando i Drengir attaccano il villaggio dei Wookiee, Azlin usa di nuovo i fulmini, con l’elettricità che crepita tra il suo corpo levitante e gli alberi intorno, mentre il suo corpo fluttua in modo inquietante in mezzo al caos. L’attacco è solo un diversivo perché, tramite degli amplificatori di luce tarati sulle lunghezze d’onda del sole originario dei Drengir, Mkampa ha mandato le piante carnivore dai Jedi per poter attaccare indisturbata il sito del Semespina. Qui tra i Drengir e il gruppo di Reath esplode un conflitto molto più intenso del precedente. Con un raggio viola emesso dal laboratorio volante con uno scanner la cui gamma è stata portata a un’ampiezza estrema, Mkampa può attivare il Semespina, ed è così che ha condotto inizialmente i Drengir su Kashyyyk, mentre con gli amplificatori può ordinare loro di spostarsi all’interno del pianeta. Nan si infiltra nel Firebringer e ne recide i collegamenti principali con la spada laser di Dez Rydan che ha raccolto mentre il Jedi era impegnato a combattere con i Drengir. Lo Spider Squall precipita. Quando i Jedi sollevano le mani per tentare di frantumare il Semespina, quest’ultimo emana un’enorme scarica di energia e luce che per un istante rende violaceo il mondo intero. I Drengir tornano e la battaglia ricomincia all’interno del boschetto dei wroshyr bianchi. Geode si scaglia sul Semespina e inizia a illuminarsi di rosso, scaldandosi fino alla superconduttività. Esplode, con ghiaia incandescente e schegge cristalline che si spargono in ogni direzione, costringendo Wookiee, Jedi e Drengir a gettarsi a terra per non essere feriti. Distrutto il Semespina, i wroshyr bianchi, liberati dall’influenza oscura che esercitava, e alimentati da Burryaga e Kelnacca in meditazione, iniziano a irradiare luce pura, proveniente dalle sottili crepe all’interno degli alberi, sotto la corteccia argentata, e dalle venature delle foglie verde pallido. I Drengir, a cominciare dalla Grande Progenitrice, con la luce degli alberi wroshyr che è molto più potente di quella degli amplificatori di Mkampa, affondano i viticci nel terreno e risvegliano l’istinto ancestrale delle radici. I loro aculei si ammorbidiscono, diventano verdi e iniziano a sbocciare anche dei fiori. Ora sono creature della luce.

Reath promette ai Wookiee che non rivelerà l’esistenza del boschetto segreto di alberi wroshyr bianchi, nemmeno al Consiglio dei Jedi. Quando l’equipaggio della Vascello, a bordo del velivolo, raggiunge lo Spider Squall distrutto di Mkampa, Avon dice: “La nave sembra così silenziosa, senza Geode a bordo”. La Dottoressa Mkampa viene arrestata. Quando Reath e gli altri tornano al villaggio, Pruzzalla e gli altri Wookiee fanno loro sapere che la piaga è sparita su Kashyyyk.

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