Racconti di Luce e Vita – Guida al Romanzo

Ransolm Casterfo
Ransolm Casterfo
Approfondimenti e editoriali su Star Wars. Tutto quello che vuoi sapere sulla Galassia Lontana Lontana.

Racconti di Luce e Vita è la nuova raccolta antologica dedicata all’Alta Repubblica. Ciascuno di questi racconti vede come protagonista uno dei principali protagonisti di questa epoca, mentre le storie sono ambientate in tutte le fasi dell’Alta Repubblica: la prima (200 anni prima di Episodio I), la seconda (350 anni prima) e anche la terza, che Racconti di Luce e Vita sta sostanzialmente lanciando, che racconta della reazione dei Jedi e della Repubblica alla distruzione del Faro Starlight.

Racconti di Luce e Vita – Guida al Romanzo

Axel Greylark

La Fioritura della Regina racconta del primo incontro tra Axel Greylark ed Elecia Zeveron, colei che diventerà la Madre del Sentiero della Mano Aperta.

Troviamo un giovane Axel Greylark mentre frequenta l’Università di Reena, che è la più prestigiosa facoltà nelle colonie dell’Orlo Intermedio. Frequenta è una parola grossa perché, nonostante la giovane età e nonostante il padre sia ancora in vita, Axel è già una scavezzacollo e non esita a mettere in difficoltà la preside della facoltà e chiunque gli stia intorno.

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Suoi genitori sono Lexxir, a cui Axel assomiglia molto fisicamente, e Kyong Greylark, due senatori di Coruscant. Questo consente ad Axel di avere tutti gli agi possibili con la ricchezza, garantendo in cambio di fare l’apprendistato al Senato, di accompagnare i Greylark alle missioni di pace, di dare un contributo per plasmare il futuro dei mondi e altre cose che lui non ama, per usare um eufemismo. Dalle storie ambientate successivamente sappiamo che Kyong diventerà Cancelliera, almeno fino al suo sacrificio nella Battaglia di Dalna per salvare la vita proprio al figlio (Il Sentiero della Vendetta); mentre il padre morirà molto prima di questi avvenimenti. Proprio la morte del padre manda nello sconforto Axel, che perde completamente i punti di riferimento e accusa i Jedi per quanto avvenuto, un pensiero che lo spingerà tra le grinfie del Sentiero della Mano Aperta.

Axel è infatuato da Leyli Romero, la quale proviene dal pianeta remoto di Kilotowa. La sua famiglia nell’Orlo Intermedio ha la reputazione di ladri e trafficanti di spezia che si nasconde dietro l’immagine di un impero agricolo. A sua volta Lord Kozmo Sundrel IV di Luzalite, la cui famiglia contribuisce alla campagna politica della madre di Axel, fa la corte a Leyli.

Quando i tre partecipano alla festa della Fioritura della Regina, la quale celebra lo spettacolare fenomeno di fioritura che si presenta sul pianeta all’arrivo della bella stagione, incontrano i genitori di Axel, giunti a sorpresa sul pianeta. Elecia Zeveron, colei con cui Axel stringerà un sodalizio criminoso, un Twi’lek di nome Kerun e altri 8 rapitori si sono intrufolati nella torre Gorag dove viene celebrata la festa nel tentativo di fare una rapina alla Casata di Reena per conto degli Hutt. Il gruppo prende degli ostaggi, tra cui Leyli, e obbliga, in cambio della loro incolumità, Axel e Kozmo a partecipare alla rapina. Ma Leyli si rivela una complice del gruppo di Elecia e fugge via insieme a loro e alla refurtiva.

Axel darà la colpa a se stesso, al caos che alberga in lui insieme alla noia esistenziale che contraddistingue il suo carattere: avrebbe dovuto farsi cogliere in flagrante dai suoi genitori, perché sua madre non avrebbe comunque fatto nessuna scenata in pubblico, invece di contribuire a innescare quegli eventi.

Marda Ro

Un pugno chiuso non ha artigli è raccontato da Marda Ro ed è ambientato dopo la Battaglia di Dalna.

Lei ha ancora la Gaze Electric e ha ereditato tutte le ricchezze lasciate dalla Madre, anche se alcune di queste sono state confiscate dalla Repubblica e altre dai Graf e dagli Hutt. Marda vaga per la galassia e fa proseliti, a partire dalla Twi’lek Fori Nagor, incontrata su Dantooine e la prima che accoglie a bordo della Gaze. Poi raduna alcuni membri sparsi del Sentiero della Mano Aperta che non avevano mai conosciuto il Pugno Chiuso, il movimento da lei stessa fondato durante i convulsi fatti della Battaglia di Dalna.

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In un primo momento, lo scopo di questo gruppo è quello di prendersi cura del Grande Livellatore. Ogni tanto Marda rapisce un Jedi e lo dà in pasto al Livellatore, per farlo stare bene e farlo crescere. Successivamente il gruppo inizia a depredare e accumulare ricchezze, mentre nella stiva della Gaze vengono a trovarsi tre piccole navi, una rimasta dal regno della Madre, un’altra portata dagli ex membri del Sentiero e la terza da Fori Nagor.

Marda è anche alla ricerca di altri esseri della sua specie, altri Evereni. Lei non ha mai visto uno di loro nei suoi diciotto anni di vita, ad eccezione ovviamente di Yana, la cugina che l’ha allevata e amata, e alla quale ha mozzato una mano per la rabbia durante la Battaglia di Dalna. Il pianeta di cui hanno origine, Everen, ha costretto gli Evereni a lasciarlo, per le continue burrasche, e per questo hanno dovuto viaggiare per la galassia. Gli Evereni hanno iniziato a combattere contro chiunque incontrassero, dando per scontato che tutti li odiassero. Evereni vuol dire “coloro che si prendono cura”, mente Ro significa “guardare, vedere”. Quando Marda porta a bordo altri due Evereni, Velya e Vika Faer, fratello e sorella gemelli, scoppia sulla Gaze una colluttazione e Vika muore. Dopo l’episodio, Marda resterà insieme a Velya.

Con niente in cui credere, Marda si trasforma da un’innocua fanciulla che crede che tutto debba essere offerto gratuitamente a una famelica leader disposta a ogni cosa pur di costruire il proprio esercito di predoni spaziali.

Rooper Nitani

Lo scudo della Jedi racconta delle prove di Rooper Nitani per diventare un Cavaliere Jedi.

Rooper Nitani è la promettente Padawan di Silandra Sho, la Jedi armata di scudo che ha valorosamente combattuto nella Battaglia di Jedha. Silandra era una donna alta e magra con i capelli castani, raccolti all’indietro sul viso e caratterizzati da una luminosa striscia bionda. Portava un segno blu a forma di diamante sulla fronte che serviva a ricordarle la sua filosofia di vita: proteggere sempre gli altri ed essere uno scudo, piuttosto che una spada. Era un’eccezione nell’Ordine dei Jedi, avendo portato quel suo mantra all’estremo fino a tenere un grande scudo a forma di disco legato a un’imbracatura sulla schiena. Questo scudo è un manufatto di origine sconosciuta tramandato da Jedi a Jedi nel corso dei secoli, fin dai tempi della Vecchia Repubblica. Lo scudo è appartenuto a Jedi leggendari come Bran Ath’ Morath, che aveva combattuto contro il terribile Signore dei Sith Darth Caldoth, e Carok Hittak, che una volta era partito per una missione talmente lontana dall’Orlo Esterno che gli ci erano voluti quasi due decenni per ritrovare la strada di casa.

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Rooper e Silandra si separano spesso e vivono delle proprie avventure, come quella volta che la Padawan si è imbarcata in un’avventura con Sky Graf e con l’amico prospettore Dass Leffbruck alla ricerca del Pianeta X. O quell’altra in cui è stata coinvolta su Gloam e ha scoperto il segreto dei Katikoot (Missione nella città perduta).

Silandra è accompagnata da P3-7A, un droide assemblato con materiali di recupero dai Bonbrak, che avevano montato la testa a forma di scatola di un vecchio droide protocollare della Chiesa della Forza sul corpo cilindrico in grado di levitare di un droide processionale. Inoltre, P3 sapeva esprimersi solo con espressioni risalenti al vecchio vocabolario della Chiesa della Forza. Silandra lo aveva riportato in seguito all’orribile battaglia che aveva quasi devastato la Città Santa di Jedha, che si era verificata qualche anno prima, e che aveva causato la morte del precedente proprietario di P3, Keth Cerepath.

Il racconto evidenzia come i Jedi affrontano le loro prove per passare dal rango di Padawan a quello di Cavaliere. Lo fanno in molti modi diversi, di solito secondo un piano progettato dai Maestri apposta per sfidare i Padawan come individui, per mettere alla luce sia i loro punti di forza che di debolezza. Silandra chiede a Rooper di trovare il suo scudo. La ricerca parte dal Tempio Jedi di Batuu e si conclude nella città di Peka, attaccata da una leggendaria creatura, il Salmaca. Rooper capisce l’allusione, deve fare da scudo a quella gente e al tempo stesso recuperare lo scudo fisico, sottratto dal salmaca.

Rooper capisce che non solo il salmaca è innocuo ma protegge anche il villaggio dando la caccia ai pericolosissimi ragni gant che hanno iniziato a infestare l’area. Quando gli abitanti irritati di Peka penetrano nella caverna del Salmaca, Rooper usa con la Forza lo scudo di Silandra per deviare i colpi dei loro blaster e al tempo stesso rasserena la creatura, sempre con la Forza. Quando riporta lo scudo a Silandra, questa le dice che ha superato brillantemente la prova e le consegna lo scudo. Ora è Rooper la Jedi con lo scudo.

Ram Jomaram

Il viaggiatore solitario è a casa racconta dei tentativi di Ram Jomaram di organizzare una festa a sorpresa a Zeen Mrala.

Ram ha da pochi giorni vissuto il devastante attacco dei predoni Nihil su Takodana e ora si trova a bordo del Faro Starlight, con la sua amica Zeen Mrala, la quale è triste perché lontana da casa. Lei è una Mikkian proveniente dal pianeta di Trymant IV, che era stato quasi completamente distrutto da un torrente di detriti in fiamme in una delle emergenze legate al Grande Disastro Iperspaziale (La Luce dei Jedi). Inoltre, tutte le persone con cui era cresciuta, incluso il suo amico d’infanzia Krix, l’avevano ripudiata perché utilizzava la Forza e loro pensavano che nessuno dovesse farlo. Su Takodana, Ram era insieme ai suoi amici Lula Talisola, Farzala e Qort. Quest’ultimo è un Aloxiano che ha indossato una maschera cerimoniale ricavata dal cranio di un granchio vonduun per gran parte della vita, prima di andare in frantumi nell’esplosione su Takodana.

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Ram incontra anche Reath Silas, Bell Zettifar, Vernestra Rwoh, che è da poco diventata Cavaliere Jedi, e Imri Cantaros. Loro hanno affrontato una campagna congiunta con gli Hutt per sradicare i mostri vegetali carnivori Drengir e una battaglia con gli scienziati dei Nihil in una stazione segreta (Nell’Oscurità).

Ma tutti loro sono impegnati e non riescono a partecipare alla festa a sorpresa di Zeen. In realtà perché anche Zeen sta organizzando una festa a sorpresa per Ram… in fin dei conti anche lui sente la nostalgia del suo pianeta, Valo.

Affie Hollow

Dopo la caduta racconta di come Affie Hollow ha rifondato la Gilda Byne.

Affie Hollow si trova su Eiram un giorno dopo la caduta dello Starlight. A nessuno era permesso di partire: i corridoi iperspaziali erano pattugliati e tutta Eiram era circondata da migliaia di navi giunte in aiuto della stazione morente. Lei è miracolosamente sfuggita all’attaco dei Nihil sullo Starlight insieme al suo pilota e migliore amico, Leox Gyasi. La sua nave danneggiata, la Vascello, ciò che le è rimasto dal suo precedente lavoro per la Gilda Byne, era rimasta non lontana da dove era originariamente atterrata dopo la fuga precipitosa dalla stazione spaziale in caduta libera. La Gilda era curata dalla madre adottiva di Affie, la Bivall Scover Byne, che la stessa Affie ha fatto arrestare dopo aver scoperto il coinvolgimento della stessa gilda in commerci di persone.

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Quanto allo scenario su Eiram, ora, è di devastazione, perché non solo è ricolmo delle carcasse del Faro precipitato, ma ha subito diversi danni e la morte di migliaia di persone. Sullo Starlight è morto anche Stellan Gios, colui che alcuni hanno definito il più grande dei Jedi per aver guidato i rottami in caduta della stazione nell’oceano anziché sulla città di Barraza. In tutto questo, l’altra Jedi Avar Kriss, l’Eroina di Hetzal, contribuisce alla distribuzione delle razioni ai superstiti, sia i passeggeri che erano sullo Starlight sia gli abitanti di Eiram colpiti. Affie e Leox si uniscono ad Avar per aiutare, insieme a Pikka e Joss Adren, dei trasportatori loro amici sopravvissuti all’attacco.

Il lavoro di Affie, Leox e Geode (Vintian), un “minerale caldo” con una sua personalità, finisce dopo un mese della caduta, quando, a bordo della Vascello, lasciano Eiram. Sole poche navi erano rimaste sul pianeta acquatico, fondamentalmente quelle che non erano in grado di sfidare il Murotempesta dei Nihil, una gigantesca zona di interdizione al volo lunga più di un sistema che bloccava lo spazio dei Nihil dal resto della galassia. Quel confine divideva lo spazio in modo più feroce e totale di qualsiasi confine interstellare dai tempi delle antiche guerre Sith.

Le azioni di Affie hanno portato al fallimento della Gilda Byne, a molti posti di lavoro persi e all’esautorazione dei suoi capitani. Affie si sente in colpa e vuole raggiungere, ora che è libera di riprendere a volare nello spazio, il Capitano Dumas Mar’Ti, una Kaleesh, e la sua nave, la Athos, per illustrarle le proprie ragioni. A lei Affie propone di rifondare la Gilda Byne come gruppo d’azione contro i Nihil.

Vernestra Rwoh

La Forza provvede racconta di come Vernestra Rwoh intraprende la strada da Cercavia.

Sconfortata da ciò che è avvenuto al Faro Starlight, dove ha perso il suo Maestro Stellan Gios e il suo Padawan, Imri Cantaros, tra gli altri, Vernestra Rwoh ha deciso di vagare per la galassia come Cercavia. L’Ordine dei Jedi l’ha delusa e ora pensa che la Repubblica da sola dovrebbe affrontare quella crisi. In uno dei suoi primi giri, Vernestra si imbatte in un’anziana Togruta, Tanabi Yar. La Mirialana continua a sentire di dover seguire l’anziana e questa la conduce sul pianeta paludoso di Miekos.

Tanabi rivela di essere stata una pirata da giovane, quando veniva conosciuta con lo pseudonimo di Lady Lavera. Tanabi era la favorita su Shili ed era destinata a diventare regina, ma si innamorò di una comune cittadina e rinunciò alla corona. Iniziò così la sua carriera da pirata, rubando ai ricchi per dare ai poveri, e proteggendo la gente comune dalle corporazioni. Ora, ha contattato il suo vecchio equipaggio per un ultimo lavoro. La gilda marittima locale che trasporta il pesce fuori dal pianeta per venderlo, infatti, ha iniziato a derubare gli allevatori e fa riferimento alla Confederazione dei Trasportatori, la gilda che serve questa parte della galassia e che ha già cercato di uccidere Tanabi.

Quando Tanabi tenta di riattivare la torre di comunicazione locale per trattare il pesce direttamente con i compratori, la moglie di suoi figlio, Fee-na, si rivela essere la talpa che l’ha venduta alla gilda. Con l’aiuto di Vernestra, ferma il complotto e ripristina le comunicazioni, consigliando a Vernestra di rifugiarsi sul pianeta di Ibbe, un posto pacifico dove potrà combattere i demoni che albergano nel suo cuore.

Bell Zettifar

Tutti i Jedi percorrono il proprio sentiero racconta di come Bell Zettifar ha ritrovato Burryaga Agaburry.

Tutti annoveravano Burryaga tra le vittime dovute alla caduta del Faro Starlight, l’enorme stazione della Repubblica nell’Orlo Esterno durata per poco più di un anno. Ma Bell Zettifar sente che l’amico, Padawan come lui, è ancora vivo, ed è per questo che rimane su Eiram per circa un mese dalla caduta, mentre quasi tutti gli altri Jedi hanno risposto alla richiesta di rientro a Coruscant. La caduta del Faro ha messo in pericolo diverse risorse preziose per Eiram, come la città di Barraza e l’enorme impianto di desalinizzazione che vi si trova vicino. Anche se i Jedi hanno contribuito a sviare i rottami della stazione da questi punti sensibili, ora gli abitanti di Eiram li colpevolizzano.

Una missione del passato con il suo Maestro Loden Greatstorm, uno dei Jedi più formidabili dell’epoca ma ora morto per mano dei Nihil, sul pianeta di Teriona ispira Bell. Loden, che è un Twi’lek, inizia a offrire aiuto ai locali, che sono abituati a un conflitto che perdura da molto tempo e che rappresenta il motivo per cui i Jedi sono stati mandati su Teriona come negoziatori. La presenza dei due Jedi, e il fatto che collaborano per risanare un piccolo paese di frontiera, offre agli abitanti del posto uno specchio, permettendo loro di vedere se stessi in un modo in cui non si vedevano da generazioni. Fino a recuperare la fiducia, e a mettere gradualmente da parte le armi.

Bell segue questo esempio unendosi in aiuto su Eiram a un gruppo di pescatori a bordo della Queen Xiri. Si mostra pacifico e collaborativo, fino a conquistarsi la fiducia del gruppo. Lui ha ritrovato la spada laser di Burryaga con elsa in legno proveniente da uno dei sacri alberi wroshyr di Kashyyyk, il mondo foresta dei Wookiee come Burry. Un giorno, il Capitano Okoro si offre di spargere la voce su Burryaga agli altri equipaggi, in lungo e in largo. E poi uno dei pescatori mostra a Bell un piccolo totem che era stato sollevato dalla marea, intorno a esso una treccia di capelli chiari, di un Wookiee. Ora, Bell ha l’aiuto dei pescatori, che si è guadagnato a sua volta con molto lavoro sulla Queen Xiri, per rintracciare gli altri totem. Non è molto diverso da quella volta che Loden Greatstorm aveva convinto un pianeta intero a prendere in considerazione un percorso di pace semplicemente iniziando a contribuire con i lavori più umili.

Lentamente emerge tra i capitani un certo consenso sul fatto che i talismani dovessero provenire tutti da un unico luogo: il Grande Vortice Meridionale, noto anche come Fauci di Shareen, un luogo sopra cui le persone di Eiram non passavano mai, tanto forti erano le superstizioni sulla capacità di quel turbine di trascinare negli abissi tutto ciò che gli si avvicinava. Con il sottomarino della Queen Xiri, Bell affronta i predatori e le correnti che si trovano nelle Fauci, fino a raggiungere una caverna. Burryaga è finito proprio lì, e finalmente può restituirgli la sua spada laser.

Keeve Trennis

Luce nell’oscurità racconta di come Keeve Trennis ha difeso gli Enami dall’attacco degli Hutt.

Un fratello e una sorella, dei piccoli Enami, di nome Hoi e Kian cercano di intrufolarsi in un incrociatore degl Hutt presidiato da Nikto e Gamorreani sul pianeta di Ena, ora sotto il controllo degli Hutt dopo la caduta del Faro Starlight. Ci troviamo nell’Orlo Esterno e, senza comunicazioni per via della caduta dello Starlight, Ena è alla mercé degli invasori, mentre gli Enami hanno perso la fiducia che i Jedi possano ancora proteggerli. Hoi e Kian vogliono sono rubare del cibo, dopo che gli Hutt hanno sterminato la loro famiglia e messo a ferro e fuoco il loro pianeta.

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Ma quando gli Hutt si accorgono dell’ammanco di cibo mandano un contingente formato da rancor, Nikto, Gamorreani e dal comandante Hutt, Tregarra the Hutt, ad attaccare il villaggio degli Enami. Quando tutto sembra perduto una Jedi si frappone tra gli attaccanti e gli Enami, è Keeve Trennis. Dei caccia della Repubblica la accompagnano, insieme ad altri Jedi come i gemelli Terec e Cerec e al Comandante Velko Jahen, fino a requisire l’incrociatore Hutt. I Jedi restano ad aiutare a lungo, contribuendo alla ricostruzione del villaggio Enami, mentre gli Hutt vengono cacciati dal pianeta.

Amadeo Azzazzo

La chiamata di Coruscant introduce i Jedi Mirro Lox e Amadeo Azzazzo

Amadeo Azzazzo è un Padawan Jedi con la pelle abbronzata, i capelli scuri e gli occhi ambrati. È accorso in aiuto dei Mikkian insieme al suo Maestro Jedi Mirro Lox mentre un terremoto sta devastando il pianeta Mikkia, in particolare la città di Charbana. Le scosse sono la conseguenza sismica delle operazioni di perforazione alla ricerca di un minerale sempre più richiesto nella galassia, l’akassia, utilizzato per produrre motori più piccoli ed eleganti. Una volta appurato questo, i responsabili del sito minerario, la squadra della Miniera Rossa guidata da Lor Botho, attaccano i Jedi e i Mikkian. Proprio quando Amadeo e Mirro fermano Lor Botho arriva da Coruscant una chiamata, dal Maestro Jedi Maia Tsoo (Pantorana), con cui si chiede che tutti i Jedi rientrino proprio su Coruscant. Il Faro Starlight è stato appena distrutto e il Consiglio dei Jedi ha deciso che tutti i Jedi devono rientrare per poter coordinare una controffensiva. Dopo l’attacco i Nihil operano in una vasta area tra la Rotta Commerciale di Rimma e la Rotta Corelliana e pianeti come Utapau, Pantora, Ryloth e Lasan rischiano di cadere sotto il loro controllo.

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Amadeo e Mirro operano nell’Orlo Esterno e non sono mai stati sul Faro Starlight. Amadeo, inoltre, non torna su Coruscant da quando era un bambino; sente la mancanza della sua famiglia e di amici, dato il suo coinvolgimento nell’addestramento Jedi. Anche per questo decide di separarsi dal suo Maestro e di andare in giro per Coruscant. Durante il suo peregrinare incontra una Tolothiana, Alees June, che gli mostra i piaceri di Coruscant e lo invoglia a rimanere, invece di tornare dal suo Maestro. Amadeo, Alees e gli amici di quest’ultima rimangono in giro per tutta la notte. Il ragazzo partecipa a una rissa e protegge Alees.

Si diverte e Coruscant è molto invitante, ma alla fine decide si seguire la strada della Forza e torna dal suo Maestro. Pronto ad affrontare la sua nuova missione e un terrore senza nome.

Crash Ongwa

Elemento canaglia racconta delle indagini di Crash Ongwa su un presunto Jedi mentre impazza la guerra civile su Corellia.

Crash Ongwa e Svi’no Atchapat hanno vissuto un’avventura con i Jedi Ram Jomaram, Reath Silas, Kantam Sy e Cohmac Vitus su Corellia quando i Nihil hanno attaccato in forze Coronet City, e i Jedi sono riusciti a respingerli solo grazie all’intervento del Maestro Yoda (Orizzonte di mezzanotte). Ciò nonostante, dopo la caduta del Faro Starlight i Nihil hanno messo radici su Corellia, avvelenando il pianeta con la paura. Un numero sempre crescente di Corelliani ha iniziato a credere che l’unica possibilità di evitare il destino del Faro Starlight fosse abbracciare il dominio dei Nihil. Altri, tra cui Crash e Svi’no, hanno promesso di opporsi a tutti i costi agli invasori. Il conflitto risultante esplose nella guerra civile che ora infuria su Corellia.

Racconti di Luce e Vita – Guida al RomanzoCrash aveva solo sedici anni quando sua madre era andata in pensione affidandole le redini della Protezione Diplomatica Suprema di Coronet City, la principale agenzia di protezione personale della città. Quanto a Svi’no, è una famosa cantante, una Taymar con quattro braccia, la pelle verde-blu e gli eleganti viticci della testa che scintillano. Ora le due lavorano a un caso che vede i Nihil impegnati a produrre ed esportare dei pericolosi droidi recuperatori, in grado di smantellare velocemente le navi della Republica. Contro di loro una misteriosa figura armata di spada laser, ma spietata e senza rimorsi. Sembra un Jedi, anche se indossa una maschera da Nihil.

Crash e Svi’no scoprono che il loro assassino è Ruu, un Lucem che è stato Padawan del Maestro Conithr. Quando quest’ultima è morta per mano dei Nihil, dopo aver deciso di non rispondere alla chiamata generale per il ritorno a Coruscant, lui ha deciso di rimanere su Corellia e, persa anche la fiducia nel lato chiaro, di vendicarsi dei Nihil. È a questo punto che Crash, Svi’no e Ruu stringono un’alleanza per attaccare e distruggere la fabbrica dei droidi dei Nihil a Coronet City. Ora Ruu è pronto per far parte della squadra di Crash.

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Kinguin

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