Per oltre un anno, i Maestri Jedi Avar Kriss ed Elzar Mann sono rimasti separati a causa del Murotempesta dei Nihil. Dopo la mirabolante fuga di Avar dalla Zona di Occlusione (L’Occhio dell’Oscurità), gli sfortunati Jedi si sono finalmente riuniti. Ma anche se hanno colmato la distanza fisica che li separava, il dolore per non essere riusciti a proteggere la galassia dalla minaccia dei Nihil permane.
Con Avar che raggiunge Elzar a Coruscant, si apprende che Porter Engle è sopravvissuto alla Battaglia di Seswenna quando Avar ha attraversato, lei per prima in un anno di tentativi, il Murotempesta. Engle si è sacrificato per distrarre il Generale Viess dei Nihil e consentire ad Avar di scappare, sopravvivendo all’esplosione della nave di Viess, la Foregone Catastrophe, e al vuoto dello spazio. Grazie a questo stratagemma Avar era riemersa di colpo dallo Spazio Nihil a bordo della sua nave rubata, la Cacophony, portando a tutti una nuova speranza in forma della vecchia tecnologia prospettrice iperspaziale. Le rotte perdute, però, non bastano ad aprire nuove brecce nel Murotempesta, non una volta che i Nihil modificano i codici dopo la fuga di Avar. Allo stesso tempo, Avar, fuggendo, oltre una nuova speranza, ha portato con sé una potenziale soluzione tecnologica. Poi alcune settimane dopo, anche Vernestra Rwoh è fuggita insieme alla giovane scienziata Avon Sunvale, a bordo di un’altra nave dotata di motore a Varchi, la Dreadful Day, e sfruttando codici ottenuti da Xylan Graf (Sfidare la tempesta). Dopo queste vicende, la Repubblica inizia a sperimentare nuovi modi per attraversare il Murotempesta sfruttando le scoperte scientifiche di Avon Starros, colei che è la figlia dell’ex senatrice Ghirra Starros (ora rappresentante dei Nihil in Senato) conosciuta con il falso nome di Sunvale. La nuova tecnologia si basa una serie di codici a sfasatura temporale basati sui Varchi che Mari San Tekka aveva creato, rubati ai Nihil da Xylan Graf e inseriti nel navicomputer attraverso il congegno Sunvale. Fino a quando la tecnologia non sarà messa a punto, serve un Jedi particolarmente veloce e preciso per l’inserimento dei codici, e Avar Kriss e Vernestra Rwoh sono perfette in questo. Il Murotempesta, in altri termini, ripristina i vantaggi che avevano i Nihil nella prima fase della narrazione dell’Alta Repubblica quando, grazie ai motori a Varchi e alle capacità di Mari San Tekka, si muovevano nello spazio anche in assenza di rotte iperspaziali. A parte il fatto che il Murotempesta funziona tramite i semitempesta solamente nella Zona di Occlusione.

Per guidare l’Ordine dei Jedi e la Repubblica alla riscossa, quindi, Avar ed Elzar si aggrappano alla convinzione di servire la Luce e la Vita. Tornati nella stretta orbita l’uno dell’altra, i due Maestri non possono più negare il legame che li ha sempre uniti e li ha resi più forti. Grazie alla tecnologia Sunvale, inoltre, i Jedi ora possono realizzare delle incursioni nella Zona di Occlusione, basate su un accordo stretto grazie a Maz Kanata tra i vari gruppi di combattenti per la libertà che si sono organizzati nella ZdO e i Jedi, e che prevede che la scelta dei profughi da salvare resti appannaggio di chi combatte nello Spazio Nihil. Cair San Tekka, il fulcro della rete di insorti nella ZdO, su Seswenna ritrova e rimette in salute Porter Engle, il quale si mette sulle tracce di Viess, colei che cento anni prima gli ha portato via sua sorella Barash (La Lama) e che ora è Ministro della Protezione Nihil. Viess ha anche ordinato l’epurazione dell’equipaggio della Folgore Tonante, la stazione spaziale che alimenta il Murotempesta, sospettato di tradimento. Ghierra Starros avvisa per tempo Xylan Graf, che fugge dai Nihil, raggiunge Avar Kriss e consegna ai Jedi le informazioni per distruggere il Murotempesta attraverso la decifrazione della sua chiave madre. Un anno prima, Graf era stato arrestato insieme ad alcuni membri della sua famiglia con l’accusa di aver finanziato lo sviluppo della tecnologia che poi sarebbe stata alla base del Murotempesta, dopo l’incidente della Gravity’s Heart e aver collaborato agli studi di Chancey Yarrow sulle distorsioni gravitazionali. Quando la stazione spaziale Gravity’s Heart fu distrutta, Chancey ai trasferì in un laboratorio finanziato dai Graf dove poté continuare le sue ricerche. Xylan nascose diversi fondi in depositi sicuri, per evitare le sanzioni alla sua famiglia, tra cui alcuni in una stazione parallela alla Gravity’s Heart chiamata Gravity’s Light. Ma l’Occhio dei Nihil, Marchion Ro, requisisce la stazione, rapisce Chancey Yarrow e la porta a bordo. Da qui la creazione dei semitempesta e del Murotempesta, mentre la Gravity’s Light si trasformava nella Folgore Tonante.

È stata Viess a intervenire personalmente per soggiogare Naboo, un pianeta sul quale i San Tekka hanno molti possedimenti e che è stato inghiottito da una delle ultime espansioni del Murotempesta (sono iniziate dopo la Battaglia di Seswenna). Successivamente Viess ha anche imprigionato Cair, lui che è nato ma non cresciuto su Naboo, che è il marito del rampollo della famiglia rivale dei San Tekka nella prospezione iperspaziale, Xylan Graf, e che ha un braccio di lega metallica nera. Cair e Xylan si sono conosciuti quando i San Tekka hanno mandato il primo a spiare il rampollo Graf. Per tutta risposta, Xylan ha ricattato Cair costringendolo a sposarlo: i due avranno sempre un rapporto conflittuale.

Tornando ai due protagonisti, Avar ha tenuto Elzar a debita distanza per tutta la vita. Ma ora, dopo i Drengir ed essere andata vicina a cadere al lato oscuro, dopo essere stata assente al momento della caduta dello Starlight, e dopo aver allontanato Elzar su Eiram quando lui voleva confessarle tutto, ovvero che ha ucciso Chancey Yarrow, qualcosa in lei è cambiato. Un tempo la cosa l’avrebbe turbata. Avrebbe pensato che il loro rapporto fosse troppo stretto ed egoistico. Un groviglio di emozioni, di ormoni e di attaccamenti che sfidano i confini. Ora non lo crede più. Avar ed Elzar hanno affrontato tante delusioni e fallimenti, ma sono ancora entrambi un punto di riferimento per i Jedi. Avar è popolare, lei che è stata l’Eroina di Hetzal (La Luce dei Jedi) e di Seswenna, e che è la voce della resistenza nella ZdO insieme a Cair San Tekka grazie alle comunicazioni radio criptate che riesce a irradiare in quella parte di spazio. Quanto a Elzar, è l’affidabile consigliere della Cancelliera Lina Soh e punto di riferimento della Coalizione di Difesa della Repubblica (CDR), una forza militare che presidia i pianeti nell’area della Repubblica delimitata dal Murotempesta. A lui viene proposto anche il posto che è stato di Stellan Gios nel Consiglio dei Jedi, ma lo rifiuta.
Dopo aver accettato i loro veri desideri, animati da una rinnovata determinazione, Avar ed Elzar delineano un piano per rovesciare le sorti del conflitto con i Nihil una volta per tutte. Accompagnati dai Cavalieri Jedi Bell Zettifar, Burryaga e Vernestra Rwoh, danno inizio alla caccia a Marchion Ro. Ma per stanare il pericoloso capo dei Nihil, i Jedi devono sopravvivere ai terrori Senza Nome che finora non sono mai riusciti a fermare.
Inoltre, un nuovo pericolo minaccia la galassia. Una misteriosa Piaga ha iniziato a diffondersi imprevedibilmente tra i mondi, contaminando lentamente un’area dopo l’altra e trasformando in polvere ogni forma di vita che incontra sul suo cammino (Sfidare la Tempesta). La Piaga, che colpisce anche la coltivazione di falsi kyber di Ro su Norisyn alla base della rete di alimentazione della Folgore Tonante, produce degli effetti simili a quelli scatenati dai Livellatori, ma non solo sugli esseri sensibili alla Forza.
Bell e Burryaga scoprono che questa Piaga riesce addirittura ad abbattere i potenti Drengir, i quali hanno frettolosamente abbandonato alcuni mondi, e fa paura ai Livellatori Senza Nome di Marchion Ro. I Drengir erano comparsi dopo secoli di letargo, all’incirca all’inizio del conflitto con i Nihil, e si erano diffusi in tutta la galassia, distraendo i Jedi e seminando caos e dolore. Erano una specie vegetale carnivora molto difficile da uccidere, il che, insieme a metterli permanentemente in stasi, è l’unico modo per fermarli. Hanno bocche erte di zanne affilate come lame, impazienti di cibarsi di carne. Sono collegati al lato oscuro della Forza e possono influenzare chiunque, dai Jedi ai soggetti a malapena in contatto con la Forza, emanando miasmi di oscurità e di terrore. Condividono, inoltre, una mente alveare che li ha condotti alla sconfitta appena prima della Battaglia di Valo. (Si alza la Tempesta). Il Maestro Kriss, alleata con il Cartello degli Hutt, aveva guidato una squadra fino al loro mondo natale e aveva fermato la loro Grande Progenitrice. Quest’ultima e gli altri Drengir catturati erano stati rinchiusi e messi in stasi all’interno del Faro Starlight, che poi era caduto, il che ha liberato la Grande Progenitrice. Anche se Avar Kriss è rimasta intrappolata nella Zona di Occlusione per un anno, i Drengir rappresentano ancora il periodo peggiore della sua vita. Le scelte che ha fatto quando si è concentrata sulla lotta con i Drengir le hanno impedito di essere su Valo durante il massacro alla Fiera della Repubblica e hanno suscitato in lei una vera e propria ossessione per Lourna Dee, che si è quasi conclusa con una serie di errori irreparabili da parte di Avar. Non è mai stata così vicina al lato oscuro come quando ha quasi ucciso Lourna. Non aveva avuto il tempo di elaborare o di scendere a parti con l’oscurità che si agitava in lei prima che il Faro Starlight cadesse e lei fuggisse nello Spazio Nihil, per rimanere intrappolata nella ZdO.

Contemporaneamente, Elzar è come una marea ribollente, un tamburo, una pulsazione energica che fa da controcanto alla melodia di Avar, e lei percepisce che non riesce del tutto ad allineare il ritmo del suo cuore con il proprio. Ma Avar deve credere in Elzar e lui deve avere la speranza che con lei possa funzionare, così come può funzionare l’attacco a Marchion Ro, dopo due anni di delusioni e fallimenti. Questa rinnovata consapevolezza rende entrambi più simili a loro stessi da giovani, quando formavano un trio di promettentissimi Jedi insieme a Stellan Gios. Il problema di Elzar è stato spingere senza la giusta àncora, senza qualcosa che gli consentisse di concentrarsi sulla luce, che gli permettesse di evitare di scivolare verso il lato oscuro. E quando ha chiesto ad Avar di essere la sua àncora, lei non era pronta. Ora le cose sono cambiate, e Avar ammette di essere innamorata di Elzar.
Con i dati forniti da Xylan Graf, Avon Starros riesce a decifrare la chiave madre del Murotempesta, che corrisponde alla serie di dati primari da cui Mari San Tekka estrapolava i suoi calcoli e forniva rotte iperspaziali precise ai Nihil. La chiave madre corrisponde a uno specifico Varco, quello che lega tutti gli altri. Mari San Tekka aveva la capacità di creare i Varchi quasi istantaneamente, ovvero delle rotte dinamiche e viventi, anche se diventavano inutilizzabili altrettanto velocemente a causa delle complicate dinamiche di interazione che sussistono nella galassia (movimento di pianeti, occlusione di rotte e altro). Conoscendo il Varco primigenio di Mari San Tekka, Avon può decifrare il resto dei codici a Varco e creare una sorta di codice chiave alla rovescia, per usare quasi ogni Varco contemporaneamente e imbrogliare l’intera struttura del Murotempesta. La chiave madre è fondamentale perché, anche se il Murotempesta viene riattivato usando una nuova fonte di energia diversa dalla Folgore Tonante, questa dà modo alla Repubblica di valicare il muro in qualsiasi momento e in qualsiasi punto, senza l’ausilio di un Jedi che inserisca i codici manualmente. In origine, a conferma che la Folgore Tonante non è indispensabile, il Murotempesta riceveva energia direttamente dalla Gaze Electric, la nave ammiraglia dei Nihil e di Marchion Ro. Serve, infatti, solamente un numero adeguato di cristalli kyber per alimentarlo. Quando, insieme sulla Clear Spring, Elzar e Avar, insieme ad Avon e Xylan, provano la tecnologia della ragazza, questa funziona. La nave entra normalmente nell’iperspazio senza essere distrutta o essere risputata in mezzo al nulla. Servendosi del radiofaro che ha lasciato sulla Folgore Tonante, Xylan ne individua la posizione nello spazio, dalla quale può estrapolare una rotta iperspaziale.
Battaglia di Naboo
Mentre Elzar Mann dirige l’attacco coordinato tra Vector e incrociatori alla Folgore Tonante, Porter Engle si reca su Naboo e Avar Kriss inizia il suo attacco al pianeta con le forze della CDR e altri Jedi come Vernestra Rwoh, Bell Zettifar, Burryaga e Far Linghe. Viess si trova nel complesso dei San Tekka fuori da Theed e ingaggia un combattimento con Engle, grazie al quale Cair San Tekka riesce a fuggire. Il fatto che Viess tenga testa a Porter Engle è notevole, vista la reputazione di grande lottatore con la spada di quest’ultimo. Quando gli altri Jedi arrivano al complesso, Cair li aiuta a uccidere i due Senza Nome che hanno iniziato a privarli dei loro poteri. Burry è il primo Jedi ad affrontare con successo a viso aperto i Senza Nome, il cui corpo quando muoiono si trasforma lentamente in pietra e polvere, esattamente come le loro vittime. I Maestri di Burry e di Bell, Nib Assek e Loden Greatstorm, in passato sono stati uccisi e polverizzati proprio dai Senza Nome. Nel frattempo, Avar Kriss torna in orbita per combattere contro gli incrociatori Nihil sopraggiunti e, nonostante riesca a distruggere la nave ammiraglia di Viess, il Precipitate Fire, il generale riesce comunque a fuggire rubando lo yacht di Cair San Tekka.

Tuttavia, il Murotempesta viene rapidamente riattivato con l’energia che convoglia la Gaze Electric che torna ad alimentare i semitempesta, mentre i Nihil portano avanti i lavori su un apparato di cristalli su Hetzal. Inoltre, Marchion Ro, che dorme su un letto fatto di piani di riserva, inserisce una nuova chiave madre nel Murotempesta, che suo padre Asgar aveva inciso sul corpo del piccolo Marchion tanti anni prima. Nonostante la nuova chiave madre, gli impulsi frattali, sempre basati sui Varchi secondo gli stessi schemi sequenziali di prima, possono comunque ancora essere individuati tramite il congegno Sunvale e forzati da un essere sensibile alla Forza come un Jedi (Vernestra lo ha già fatto, prima che Avon mettesse a punto il suo congegno, quando ha portato la Dreadful Day su Takodana). Il congegno Sunvale è stato sviluppato per integrare l’intera rete dei codici a Varco in sequenze casuali in modo da aprire dei piccoli fori nel Murotempesta che si possano attraversare, ovvero può aprire un transito come se fosse un motore a Varchi di una nave Nihil. In assenza della chiave madre in quel momento abilitata, richiede l’inserimento a fasatura temporale delle coordinate della rotta in modo perfetto, mentre l’iperguida è collegata al congegno. È questo il motivo per cui i Jedi sono stati gli unici a condurre le missioni attraverso il Murotempesta fino a ora, come ha fatto Avar prima e Vernestra dopo. Per poter lasciare Naboo, viene preso il nucleo dati del motore a Varchi del Precipitate Fire, viene collegato all’iperguida della Third Horizon, uno degli incrociatori della Repubblica rimasti bloccati, e Vernestra inserisce la rotta iperspaziale. La destinazione è Takodana, Vernestra lo ha già fatto e ora l’unica cosa che cambia sono le prime tre coordinate del salto.
Quanto a Marchion Ro, che da tempo ha fatto perdere le tracce di sé anche ai Nihil, conduce indagini sulla Piaga. Lui, che molti mesi fa ha piantato dei semi di Drengir in vari mondi, si rende conto che con lo Scettro del Potere con cui controlla i Senza Nome, e che gli hanno tramandato i suoi antenati Ro, può controllare anche la Piaga. Questa è come un morbo grigio che si diffonde progressivamente nei mondi che colpisce: i Jedi scoprono che attira la Forza che è in loro e che possono usare quest’ultima per contrattaccare la Piaga stessa, e respingerla.
Arrivati nello Spazio della Repubblica, Burryaga è irrequieto perché non sa come riferire al Consiglio dei Jedi come ha fermato un Senza Nome, ovvero come lo ha ucciso lanciandogli contro una spada laser, percependone la posizione nonostante la creatura offuscasse i suoi poteri. Vernestra, che è sempre più avversa alla politica, gli dice che neanche il Consiglio sa quello che sta facendo, come tutti loro, e gli consiglia di essere soltanto onesto e di affidarsi alla Forza, assicurandogli che è questo che vuole il Consiglio (questo atteggiamento è rivelatore rispetto a ciò che Vernestra farà durante le vicende di The Acolyte). Nel frattempo, Ghirra Starros incontra la Cancelliera Lina Soh ed Elzar Mann. I due si presentano insieme per rinsaldare la collaborazione tra Repubblica e Jedi che ormai perdura da secoli, consolidata dal programma di Grandi Opere della Cancelliera che ha incluso il Faro Starlight e la Fiera della Repubblica. Starros vuole proporre i Nihil come una nazione, ma la Repubblica non può dimenticare l’incidente alla Legacy Run, la Battaglia di Valo o la distruzione del Faro Starlight, così come il fatto che i Nihil si servano dei Senza Nome contro gli utilizzatori della Forza. Finito l’incontro, Elzar convince Avon ad andare dalla madre e a chiederle informazioni sui recenti movimenti di Marchion Ro. Unendo questi dati a quelli dei mondi dove sono stati avvistati negli ultimi mesi i Drengir, e dai quali sono fuggiti, i Jedi intuiscono che Ro potrebbe recarsi su Vixoseph Uno. I Drengir, infatti, hanno la capacità di rilevare la Piaga prima degli altri esseri senzienti, e mettersi in fuga. Ro ha seguito gli schemi dei Drengir in fuga per fare esperimenti sulla Piaga e capire come controllarla. Anche se la Piaga esisteva su mondi che non avevano mai visto i Drengir, come Norysin, con la sua defunta coltivazione di cristalli, Ro deve ancora trovare un mondo che i Drengir abbiano abbandonato di recente dove non siano sbocciati i semi della Piaga e la sua letale cenere grigia. Ro scopre come trapiantare la Piaga, raccogliendola, trasportandola con sé e seminandola altrove. Nel frattempo, grazie a un localizzatore installato sullo yacht con cui è fuggita da Naboo, Porter Engle rintraccia il generale Viess su Isolt e la affronta in duello, lui con la spada laser lei con la sua lama di beskar. Viess gli rivela di sapere dove si trova Barash e fugge.
Elzar confida al Gran Maestro Yoda che Avar gli ha detto di amarlo. Yoda non lo considera incompatibile con il suo ruolo di Maestro Jedi e consiglia a Elzar di trovare le risposte in sé stesso.
Battaglia di Vixoseph Uno
Su Vixoseph Uno, le forze della Repubblica ingaggiano i Nihil sul pianeta, mentre Vernestra dà la caccia a un gruppo di Drengir e Avar, Elzar, Bell e Burry affrontano un Senza Nome mandato da Ro verso la loro posizione. Inseguendo i Drengir, Vernestra si imbatte in Marchion Ro, anche lui alla ricerca delle piante carnivore per condurre su di loro i suoi esperimenti con la Piaga. Nel frattempo, le forze della Repubblica combattono contro i Nihil e l’enorme Gaze Electric sui cieli del pianeta. Ro impedisce a Vernestra di uccidere il Drengir e gli lancia contro qualcosa, un campione della Piaga che crea un nuovo focolaio di quest’ultima lontano dal fulcro principale, mentre la Gaze preleva lo stesso Marchion e gli consente di scappare. Avar, sull’altro fronte, si apre al terrore e al panico, i suoi occhi si riempiono di lacrime e le ginocchia prendono a tremare. Burryaga ed Elzar la sostengono. Avar si aggrappa al suo canto terrorizzato mentre sprofonda e, invece di ritirarsi, attira la paura dentro di sé, attraverso Burryaga, allontanandola dalla Forza e da Elzar Mann. Incanala la paura e la allontana: è così che Mann può affrontare il Livellatore e decapitarlo con la spada laser.
Marchion Ro chiede un incontro formale su Coruscant alla Cancelliera Lina Soh dove rivela che la Piaga può distruggere ogni cosa, eccetto lui stesso, e di sapere come fermarla, definendosi l’“ultima speranza”.







