Le cugine Marda e Yana Ro appartengono entrambe al Sentiero della Mano Aperta, ma non potrebbero essere più diverse. Il Sentiero, guidato da una donna carismatica che si fa chiamare la Madre, crede che la Forza non debba essere usata da nessuno, specialmente dai Jedi. Marda ha abbracciato totalmente questa visione, mentre Yana è ancora scettica. E quando una missione del Sentiero sulla Luna del Pellegrino di Jedha sfocia nella violenza, le due cugine si ritrovano più in disaccordo che mai.
Il Sentiero della Vendetta parte prima di queste vicende, con il primo viaggio di Marda sulla Gaze Electric, la gigantesca astronave del Sentiero della Mano Aperta varata finalmente. Lei ha sempre sognato di viaggiare tra le stelle, ma la Madre glielo ha impedito perché l’ha voluta con i Piccoli del Sentiero su Dalna. Al contrario Yana ha affrontato diverse missioni pericolose oltre Dana e ha fatto parte dei Figli per recuperare preziosi manufatti della Forza per conto della Madre. Qualcosa in Marda, che come la cugina è una Evereni, è cambiato quando ha incontrato il giovane Padawan pantorano Kevmo Zink. I due hanno subito provato un forte sentimento reciproco, anche se distanti nelle loro considerazioni sulla Forza: per Marda, in ossequio agli insegnamenti del Sentiero, non va mai manipolata. Quando Kevmo e il suo Maestro, la pallida Soikan di nome Zallah Macri, vengono uccisi su Dalna dal Livellatore, Marda ha pensato che loro avevano abusato del proprio potere e la Forza li aveva puniti, ma questo non le impedisce di ripensare ancora a Kevmo, di cui porta con sé la spada laser.
La Madre ha ora promosso Marda a Guida spirituale del Sentiero, invitandola a condurre le preghiere e a trasmettere gli insegnamenti al proprio posto. Yana, invece, è frastornata. Ha da poco perso la donna della sua vita, Kor Plouth, che come lei faceva parte dei Figli e che è morta durante una missione sul mondo ghiacciato di Thelj. Yana ha sempre voluto abbandonare Dalna e il Sentiero, ma proprio quell’ultima missione ha stravolto i suoi piani, e ora è da sola, ancora con il Sentiero, sulla Gaze Electric. Lei pensa che è stata la Madre a tradire Kor, svendendo i suoi quattro Figli in un’ultima missione condannata a fallire mentre Yana è sopravvissuta solo grazie ai suoi denti aguzzi da Evereni. In tutta la galassia, la gente come Yana era temuta da coloro che non la conoscevano ma la giudicavano in base alla reputazione e all’aspetto: la pelle grigio ardesia, i denti e le unghie affilati come rasoi e gli occhi neri. Molto tempo prima, quando erano ancora delle bambine, Yana e Marda erano arrivate su Dalna come rifugiate in fuga dal pianeta di Genetia, e Yana ha dovuto proteggere la cugina a lungo. Ora, però, Marda è molto cambiata e sta diventando una fanatica. Anche esteriormente trasmette il suo cambiamento: le tre linee blu che tutti i membri del Sentiero si disegnano sul viso usando i gusci di brikal frantumati non sono più dolci ma nette e verticali, e scendono dalla fronte al mento.
La Gaze Electric sta portando tutti i membri del Sentiero su Jedha al preciso scopo di perorare una causa presso il Consesso della Forza: scoraggiare a manipolare la Forza. Ma Marda e Yana hanno posizioni contrastanti su questo, con la seconda che vuole avvisare la cugina della deriva che sta prendendo il Sentiero sotto la guida della Madre e delle posizioni di forte opposizione ai Jedi. In quanto a Jedha, la sua Città Sacra in passato è stata lungamente governata dai Jedi, fino a quando le altre religioni della Forza presenti sulla Luna del Pellegrino hanno iniziato a pensare che i Jedi stessero esagerando, presentandosi come l’unica fede. Se il Sentiero ha fomentato così facilmente gli animi su Jedha è anche perché questi vecchi rancori sono rimasti. Proprio come Kalimahr e Declavian 3, infatti, Jedha continua ad attrarre pellegrini da tutta la galassia con i cuori pieni di speranza e le tasche piene di crediti, e non tutti seguono la fede dei Jedi, anzi molti sono orientati verso altri culti.
I Jedi hanno appreso del coinvolgimento dell’apparentemente amichevole gruppo chiamato il Sentiero della Mano Aperta in violente cospirazioni interplanetarie. La Madre e l’Araldo del Sentiero, Werth Plouth, Nautolano padre di Kor, hanno architettato tutto: dopo aver presentato una petizione al Consesso della Forza a proposito della proibizione dell’uso della Forza e l’inevitabile disapprovazione della mozione, l’Araldo avrebbe sobillato la folla e, durante i disordini, Yana avrebbe liberato il Livellatore contro gli utilizzatori della Forza. Incapaci di distinguere cosa fosse reale e cosa un’allucinazione, i membri del Consesso si agitano, scatenando i propri poteri sulla folla e facendo scoppiare un tumulto nella Piazza dei Devoti. Il piano è stato congegnato mesi prima, quando la Madre ha iniziato a mandare su Jedha agenti per rubare alcuni manufatti religiosi. In particolare, lo Scettro dell’Alba è una reliquia leggendaria che, insieme allo Scettro delle Stagioni – precedentemente liberato da Yana dalle mani della famiglia reale di Hynestia – può controllare il Livellatore in maniera completa e infallibile. A differenza della sua metà, lo Scettro dell’Alba, però, è andato perduto e, mentre la nuova squadra dei Figli comprendente Shea Ganandra e il Lasat Barkov lo cerca nel Tempio dei Whill e negli Annali di Draga, Yana scopre che si trova in un caveau segreto dei Jedi sotto la statua del Protettore nelle Dune della Contemplazione. Qui il Sentiero della Vendetta incrocia la sua narrazione con quella della serie a fumetti, dove l’Araldo e Yana si trovano a combattere contro il Kiffar Vildar Mac, un Cavaliere Jedi, e il Sephi Tey Sirrek, dopo la morte della Jedi Seloniana Leebon. Con la Mano di Siberus, sconfiggono il Livellatore e fermano l’Araldo, requisendolo in custodia. Durante i combattimenti, Yana perde lo Scettro dell’Alba, che finisce tra le mani dei Jedi, ma riesce a fuggire con lo Scettro delle Stagioni, il Livellatore e Shea. Vildar Mac finisce per prendere il posto del Maestro Leebon come rappresentante dei Jedi al Consesso della Forza, di cui pure Tey Sirrek inizia a far parte. Il ruolo di rappresentante sarebbe spettato all’altra Jedi Oliviah Zeveron, ma dopo le copiose ferite subite nella battaglia su Jedha, dove è stata trafitta con la sua stessa spada dall’Araldo, viene mandata su Coruscant per curarsi. La Padawan di Leebon, la Twi’lek Matthea “Matty” Cathley è ora apprendista di Mac.
Il Sentiero della Vendetta segue queste vicende dalla prospettiva di Marda, la quale si trova coinvolta nei tafferugli tra le strade di Jedha, dopo la distruzione dell’ospizio sulla Via dell’Invocazione presidiato dal Sentiero (che è su Jedha anche per reclutare nuovi proseliti), e si difende con la spada laser con lama gialla di Kevmo (mentre la Madre è entrata in possesso di quella con lama blu appartenuta a Zallah Macri). Silandra Sho, il Cavaliere Jedi con spada laser e scudo, salva sia Marda che la Madre durante questi scontri. La Madre è ferita ma, mentre le battaglie tra i Guardiani dei Whill e i droidi combattenti di Eiram infuriano intorno a loro, viene condotta da Marda verso la Scupper, il vecchio incrociatore di Sunshine Dobbs, il prospettore che lavora per la Madre. Quando quest’ultima rincontra Yana, inoltre, le ordina di consegnarle lo Scettro delle Stagioni e di recuperare lo Scettro dell’Alba. Tutti i piani del Sentiero su Jedha sono così andati in fumo: persino l’Anziano Delwin, il Weequay che in passato era stato così ostile nei confronti di Marda, si era lasciato travolgere dall’entusiasmo, arrivando a proporre una nuova comunità sul suo pianeta natale, Sriluur. Ora, invece, Delwin era morto coinvolto nel fuoco incrociato tra Eiram ed E’ronoh, e molti degli altri Anziani sono scomparsi, tra cui Aris Ade e Sarevelin, mentre solo il Vecchio Waiden, l’Anziana Dinube, una Harch, e l’Anziana Jichora, una Twi’lek, sono rimasti con la Madre. Con le comunicazioni interrotte, quindi, la Madre torna sul pianeta Dalna con l’obiettivo di fuggire definitivamente. Durante il viaggio riceve una profezia che le rivela che la Repubblica sta affamando e indebolendo tutta la galassia e che i Jedi rappresentano un grosso pericolo, viste le manipolazioni alla Forza.
Nonostante le ferite, Oliviah Zeveron chiede di essere mandata in missione su Dalna, invece che recarsi su Coruscant, perché percepisce qualcosa sul Sentiero di cui non ha parlato con nessuno. Vildar Mac, quindi, affida a Matty Cathley la Jedi ferita, chiedendole di starle il più possibile a fianco su Dalna. Maestro di Oliviah è stata Fitan, una Ugnaught, la quale era una grande ammiratrice degli insegnamenti di Fin-So-Rowan e credeva che il posto di un Jedi fosse in viaggio perenne nel cosmo, a insegnare le usanze dell’Ordine e dei Luminosi stessi. Quando Matty e Oliviah si intrufolano nel complesso del Sentiero si rendono conto di come sia quasi disabitato, mentre una lunga serie di caverne è stata costruita nel sottosuolo. Questo prima di incontrare la Madre e il Livellatore, che ne prosciuga quasi completamente le forze, ma non le uccide. Riescono così a ripiegare verso la città di Ferdan, vicina al campo.
Sicura che la responsabilità per la devastazione su Jedha sia da attribuire ai Jedi e determinata a dimostrare il proprio posto nel Sentiero, invece, Marda si unisce a una pericolosa spedizione sul leggendario Pianeta X, alla ricerca di creature misteriose, e sconosciute praticamente in ogni angolo della galassia, come il Livellatore da usare contro i Jedi. Il pianeta sembra essere un paradiso, ma sotto la superficie nasconde molti orrori. Inoltre, per raggiungerlo bisogna attraversare il Velo, un’area liquida quasi impossibile da attraversare. Sunshine aveva trovato tempo prima un uovo di Livellatore quando aveva raggiunto il Pianeta X con l’altro prospettore Spence Leffbruck, che aveva poi abbandonato su Gloam, dopo che la sua nave, la Silverstreak, era rimasta danneggiata proprio nel tentativo di arrivare sul Pianeta X. Quest’ultimo, inoltre, è un pianeta su cui la Forza è molto potente e che esprime una volontà cercando di impedire che le uova dei Livellatori vengano prelevate.
Ora, Marda è sulla Scupper di Sunshine Dobbs, su cui si trovano anche Bokana Koss, un Ovissiano che lei stessa ha contribuito a salvare su Jedha e che è diventato guardia del corpo della Madre, e Calar, un Setaran. Questo popolo si compone di eccellenti tracciatori, un dono della Forza, e Calar riesce dove la Padawan Rooper Nitani aveva fallito, portando il gruppo verso il Pianeta X. Ma quando c’è da affrontare il Velo, la Scupper e le altre due navi che la seguono affrontano una resistenza estrema, che in qualche modo si dissolve quando Sunshine uccide Calar. Grazie a Bokana, del quale Marda si sta innamorando, il gruppo raggiunge le uova: l’Ovissiano si rivela infatti sensibile alla Forza, proprio come l’altro amore di Marda, Kevmo. A questa notizia la Evereni risulta disgustata, perché lei rimarrà sempre fedele al presupposto secondo cui la Forza non va mai manipolata. Il sacrificio di Bokana impedisce a una poderosa creatura di fermarli e l’equipaggio alla fine riesce a recuperare le uova di Livellatore Shrii Ka Ria (una dozzina), come aveva richiesto la Madre, e a tornare su Dalna con la Silverstreak, dopo che la Scupper è stata danneggiata nell’attraversamento del Velo, e una delle altre navi distrutta. Il ritorno avviene grazie a Shea che, tramite una anomala connessione con la Forza, riesce a determinare le coordinate iperspaziali per giungere su Dalna. Il Pianeta X sembra determinare inconsuete connessioni con la Forza, prima con Bokana e dopo con Shea.
Yana, da parte sua, si ritrova a stringere un’alleanza con l’ultima persona che avrebbe mai immaginato: l’Araldo, il padre della ragazza che amava, ormai morta. I due, per quanto malvolentieri, dovranno collaborare per strappare il Sentiero al controllo della Madre. Su suggerimento di Marda, infatti, la Madre ha fatto credere che le responsabilità di ciò che è successo su Jedha sono da attribuire all’Araldo, che lui e il suo gruppo lavoravano per conto loro come un ramo scissionista del Sentiero. Ora Yana vuole liberare l’Araldo, arrestato dopo aver provocato i tumulti, e lo fa chiedendo aiuto a Feric Oranalli, un Dresselliano dalla pelle pallida con occhi sfuggenti che è stato recentemente nominato capo archivista del Tempio Kyber dopo che il precedente archivista Zumeg è morto proprio durante l’assalto del Sentiero alla ricerca dello Scettro dell’Alba. È stato proprio Oranalli ad aiutare il Sentiero a rubare i manufatti religiosi in tutta la città e a far sapere loro che i Jedi erano sulle tracce del gruppo. Travestita da Jedi, Yana si intrufola nel Tempio Kyber, insieme ad Oranalli, che ha con sé lo Scettro dell’Alba dopo che i Jedi glielo hanno consegnato affinché lo custodisse. Giunti nella cella dell’Araldo, questi si impossessa dello Scettro, uccide Oranalli e fugge con Yana.
Quindi, Yana e l’Araldo lasciano Jedha, grazie a Kradon, il proprietario del bar dell’Illuminazione, al centro di furiosi scontri durante la Battaglia di Jedha, e che ha organizzato il passaggio nella stiva di un trasporto diretto a Ord Mantell. I due saltano giù a Port Mackie per poi trovare un altro mezzo per raggiungere Dalna. Qui Yana trova un Sentiero molto diverso da come lo aveva lasciato: non si parla più di doni e di pace, ma di conflitti e nemici, mentre ci si prepara a qualcosa di molto grande. Quando consegna lo Scettro dell’Alba alla Madre, la quale detiene anche lo Scettro delle Stagioni, si rende conto come i due manufatti combinati (che prendono nome di Scettro del Potere) non solo diano il controllo completo sul Livellatore, ma impediscono a quest’ultimo di prosciugare le energie vitali della Madre come ultimamente ha fatto.
Quando Matty e Oliviah incontrano l’Araldo e Yana a Ferdan, i quattro stringono una temporanea alleanza contro la Madre. Almeno fin quando una grossa nave appartenente all’Alto Consiglio dei Jedi non giunge a Ferdan, con a bordo una Caamasi di nome Ela Sutan, il Duros Rinn, il Morseeriano Gluth Andoi e l’umano Azlin Rell, il quale ha già indagato sulla scomparsa di Kevmo e di Zallah. Lui ha saputo che i due Jedi stavano indagando sulla scomparsa dello Scettro delle Stagioni, rubato alla famiglia reale di Hynestia. Nel frattempo Marda Ro, nelle caverne del complesso del Sentiero, approfitta delle lacerazioni interne al gruppo per lanciare una versione ancora più esacerbata del Sentiero stesso, il Sentiero del Pugno Chiuso, mentre trasforma le tre linee verticali sul suo viso in lampi frastagliati. Sotto questi simboli viene combattuta la Battaglia di Dalna contro i Jedi, mentre l’Araldo e la Madre si assogettano a Marda e al suo nuovo movimento, da cui Yana si distacca e, per il suo tradimento, viene attaccata con la spada laser di Kevmo da parte di Marda, che le recide una mano.
Quando il contingente di Ela Sutan, composto dai Jedi e da cittadini di Dalna guidati dallo sceriffo Jick Pickwick, si reca al complesso del Sentiero, cade vittima di una trappola. La Madre ha architettato tutto, portando i droidi offerti dalla famiglia Graf che hanno già combattuto su Jedha e i Livellatori, che sottraendo la Forza ai Jedi sembrano suggellare i propositi di liberazione della Forza del Sentiero, per mettere in difficoltà i Jedi stessi. È l’inizio della Battaglia di Dalna, già raccontata, da altri punti di vista, in Cataclisma.
Il conflitto è devastante e molti Jedi muoiono, tra cui Gluth Andoi e Aida Forte, ridotti a gusci dai Senza Nome. Molti altri Jedi sono infatti arrivati su Dalna, per indagare sul Sentiero. Quanto ai Senza Nome, queste misteriose creature, che erano piccole quando erano sul Pianeta X, crescono in dimensioni per ogni Jedi divorato, fino ad assumere dei connotati mostruosi.
Due giovani donne al centro del Sentiero, legate dal sangue ma separate dalla fede, si trovano di fronte a un bivio a dover scegliere non solo del proprio destino, ma anche quello della galassia intera. Le continue deviazioni dai precetti, l’uso indiscriminato della Forza che anche la Madre compie, così come altri membri del Sentiero, fanno perdere in Marda la fiducia. Lei è sempre strenuamente convinta che la Forza non vada usata e che non sia più in equilibrio a causa dei Jedi. Ed è disposta a tutto pur di dar forza alle proprie convinzioni. Dopo aver creato il Sentiero del Pugno Chiuso è intenzionata a usare i Senza Nome contro i Jedi ma, quando Yana le apre gli occhi, si rende conto che la Madre sta armando le caverne per farle esplodere, mandando i Piccoli, che la stessa Marda ha educato, a fare il lavoro sporco. Con l’esplosione delle caverne, la Madre vuole fare ricadere sui Jedi la colpa di tutto ma, ora, le cugine Ro fanno mente locale sulla Madre: lei è sensibile alla Forza e l’ha più volte manipolata, per esempio per indurre Sunshine Dobbs a fare ciò che lei voleva, in contrasto con le idee di Marda. Quando Marda raggiunge la Madre nelle sue stanze private, quest’ultima ha la meglio nella conseguente colluttazione, fino all’arrivo di Azlin, Matty e Oliviah, insieme all’Araldo che i Jedi hanno poco prima catturato. È adesso che finalmente apprendiamo la vera identità della Madre.
Lei è Elecia Zeveron, sorella maggiore di Oliviah: nella loro famiglia la Forza è sempre stata molto potente. I Livellatori, infatti, hanno progressivamente consumato anche Elecia, che ora ha la carne esposta su un braccio. Quando erano bambine, il Cercatore Jedi prese Oliviah per l’addestramento, lasciando Elecia perché ritenuta non abbastanza brava, seppure già dimostrasse di riuscire a convincere le persone a fare delle cose per lei semplicemente stando vicino a loro.
Durante il conflitto nella camera di ascolto della Madre, lei riesce a uccidere l’Araldo con la spada laser che è stata di Zallah Macri. Ma Oliviah la affronta in un duello con le spade laser e la ferma, mentre Marda fugge con lo Scettro del Potere. Raggiunge Yana, mentre Matthea Cathley dà la caccia alle due Evereni avvicinandosi pericolosamente al grosso Livellatore e ai cuccioli Senza Nome attratti dallo scettro. È così che Marda decide di attivare il detonatore per far crollare le caverne sulle creature, dando modo a Yana e a Matty di fuggire. Salvandosi miracolosamente e portando con sé il Livellatore, mentre lo Scettro del Potere è andato distrutto e le rimane solo lo Scettro delle Stagioni, attacca Elecia dopo che è stata portata dai Jedi nell’area di detenzione e permette al Livellatore di ridurla in pietra, mentre Oliviah assiste alla morte della sorella. Quando Marda propone a Yana di fuggire insieme a lei con il Livellatore e con la Gaze Electric, la cugina rifiuta, spaventata da ciò che il Livellatore può fare. Yana va via da Dalna con la Silverstreak, sognando un futuro da trasportatrice e armata dello Scettro dell’Alba, che ha recuperato nelle caverne. Marda, invece, è sempre più convinta che la Forza debba essere libera. E che gli Evereni, e la famiglia Ro, non debbano più essere comandati da nessuno.






