The Acolyte: pronostici su ciò che accadrà nella serie

Ransolm Casterfo
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Questo articolo è un editoriale. Significa che contiene un’opinione, un parere o un’interpretazione personale dell’autore che può – eventualmente – essere diversa o discordante dalle opinioni del resto della redazione di Star Wars Addicted.

In questo editoriale voglio divertirtmi a fare degli (arditi) pronostici su come la serie The Acolyte si concluderà, fermo restando il fatto che non ho assistito a nessuna versione preliminare e ho visto solamente i contenuti diventati pubblici fino a oggi. Ovviamente, non si tratterà solo di uno sterile pronostico, ma incrocerò le informazioni a disposizione tra Canon e Legends in un “gioco” che ci permetterà di ripassare alcuni concetti canonici, ma anche dell’Universo Espanso.

Ebbene, l’episodio 5 di The Acolyte sembra lasciarci intendere che Qimir è in realtà Darth Plagueis e, ma questa è una mia supposizione un po’ più avventata, che il Maestro Sol sia un Sith e che possa essere addirittura il Maestro di Plagueis, ovvero Darth Tenebrous. Che Qimir possa essere associato a Plagueis è evidente dal fatto che nella parte conclusiva dell’episodio riporta in vita Osha con il suo potere di trasferimento dell’essenza vitale. Canonicamente è noto che Plagueis, che sarà il Maestro di Sidious, ha condotto a lungo studi sull’immortalità e per padroneggiare il lato oscuro della Forza per riportare in vita qualcuno.

The Acolyte: pronostici su ciò che accadrà nella serie

Su Sol, invece, abbiamo indizi piuttosto netti che stia facendo un qualche tipo di doppio gioco. Nell’episodio 3 alcuni momenti cruciali del presunto incendio di Mae del Tempio della Congrega sono stati omessi e lo stesso Sol ha rivelato a Osha di saperne di più su quei fatti, senza voler aggiungere altro. Torbin esegue un Voto di Barash e Kelnacca è a sua volta sconvolto dagli avvenimenti su Brendok non ancora raccontati (tra l’altro nel suo rifugio su Khofar sembra aver riprodotto sulle pareti i simboli della Congrega, come se in qualche modo sia diventato un devoto del culto). In altri momenti, Sol sembra pesantemente cedere al lato oscuro, o essere comunque frastornato sulla strada corretta da seguire, mentre l’irreprensibile Vernestra Rwoh deve più volte richiamarlo all’ordine.

Ma non è per questo che ritengo possa essere un Sith. L’indizio schiacciante secondo me riguarda il fatto che Qimir su Khofar lo riconosce, evidenziando come i due abbiano un passato insieme, e gli rivela il suo stesso legame con i Sith, pronunciando proprio questa parola. Ora, sappiamo che l’Ordine dei Jedi non è a conoscenza dei Sith durante le vicende di Episodio I – ambientato 100 anni dopo questi avvenimenti: in altre parole, non è contemplabile canonicamente che Sol ritorni al Tempio dei Jedi su Coruscant e dica a Vernestra e al Consiglio dei Jedi di aver incontrato un Sith.

The Acolyte: pronostici su ciò che accadrà nella serie

Tutti gli altri membri del contingente Jedi su Khofar sono morti, e lui è rimasto l’unico a conoscenza dei fatti. Quindi, o è talmente confuso da alterare la realtà (ipotesi molto improbabile), o in qualche modo muore nel suo viaggio verso Coruscant o – molto più probabile – arriva su Coruscant e omette di riferire tutti i dettagli, perché è parte del complotto. In fin dei conti, è lo stesso atteggiamento che aveva perseguito anche su Brendok, non proprio da Jedi…

Su questi fatti gli autori della serie possono muoversi piuttosto liberamente perché non vincolati da altre opere canoniche, ma questo non è vero se si estende il ragionamento alla dimensione Legends. Il romanzo Darth Plagueis di James Luceno, infatti, è ambientato in un’epoca vicina e riferisce di un periodo in cui i Sith potevano avere diversi apprendisti, violando la Regola dei due di Darth Bane. In particolare, lo stesso Tenebrous ha più di un apprendista, visto che addestra segretamente Darth Venamis, del quale lo stesso Plagueis inizialmente non è a conoscenza.

Ora, per un contenuto canonico come The Acolyte non ci si può aspettare che segua un romanzo Legends come Darth Plagueis. Tuttavia, nelle opere canoniche il rapporto con il Legends è recentemente cambiato: mentre la trilogia sequel non lo rispettava, con The Mandalorian si è instaurato un legame più onesto tra Canon e Legends, dove il Legends non viene seguito pedissequamente ma del quale se ne tiene comunque conto, citandolo e inglobandolo nel Canone. Questo per dirvi che, a mio modo di vedere le cose, si può giocare fino a un certo punto con Tenebrous e Plagueis ma bisogna rispettare almeno un presupposto, che il primo deve appartenere alla specie Bith e il secondo ai Munn.

The Acolyte: pronostici su ciò che accadrà nella serie

Se i due personaggi apparissero in The Acolyte – come molto probabile – ma fossero umani e non alieni, purtroppo, riemergerebbe un’antica limitazione di queste serie TV. Che sono prodotte con budget insufficiente per gli scopi di un immaginario complesso e, con la presenza di tanti oggetti di scena e personaggi non esistenti nella realtà, come quello di Star Wars.

Tuttavia, proprio la presenza di una moltitudine di apprendisti nel romanzo di Luceno, mi fa sperare che Qimir e Sol non siano Plagueis o Tenebrous ma altri apprendisti di un Maestro Sith – forse lo stesso Tenebrous – che hanno appreso alcuni dei poteri su cui quest’ultimo sta lavorando, compreso quello che dona l’immortalità. Quest’ultima soluzione sarebbe molto più coerente con il Canone, e rispetterebbe in maniera efficace, e stimolante, il Legends. Certo, la questione Ki-Adi-Mundi (non viene rispettata l’età che ha nel Legends, approfittando del fatto che il Canone è silente su questo punto) può essere considerata come un mettere le mani avanti, un avvertimento agli appassionati di non aspettarsi un profondo rispetto del Legends.

The Acolyte: pronostici su ciò che accadrà nella serie

Per poter anticipare cosa potrebbe succedere in queste ultime puntate di The Acolyte, inoltre, è molto utile verificare quali saranno i registi degli episodi 6, 7 e 8. Con il 6 e l’8 diretti da Hanelle Culpepper, il 7 invece affidato a Kogonada, colui che ha curato anche il controverso – ma per me bellissimo – episodio 3. Gli episodi 1 e 2, collegati tra di loro, sono stati diretti da Leslye Headland, mentre gli episodi 4 e 5, anch’essi collegati tra di loro, da Alex Garcia Lopez. Insomma, nasce il sospetto che The Acolyte sia composta da quattro archi narrativi di 2 episodi ciascuno.

Se così stanno le cose allora l’episodio 7 ci riporterà nel passato e ci mostrerà più dettagli su quanto successo su Brendok quando Osha e Mae erano delle bambine e, apparentemente, la seconda ha causato la distruzione della loro famiglia. Che si ritorni ancora una volta sulle vicende passate è d’altronde sicuro, perché gli stessi teaser trailer mostrano sequenze su Brendok diverse da quelle che abbiamo visto, con Kelnacca attaccare Torbin, ad esempio. Quindi, potrebbe esserci un episodio intero a mostrarci il vero ruolo di Sol in questa faccenda ovvero, se ho ragione con i miei presentimenti, che già nel passato sta agendo per conto del Sith.

Gli episodi 6 e 8, che a questo punto potrebbero essere i più promettenti, sarebbero quindi a loro volta legati tra di loro, svelandoci definitivamente tutti i collegamenti tra The Acolyte, e l’Alta Repubblica, e non solo con la trilogia prequel, ma anche con la sequel.

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Kinguin

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