È un’idea personale che mi è sorta leggendo il romanzo canonico La Tentazione della Forza, da poco distribuito in Italia e vero e proprio capolavoro. Diciamo che è solamente un’idea intrigante, che mi piace sottoporvi più per il fascino che porta in sé che per il fatto che possa essere effettivamente realistica. Mi riferisco alla presunta parentela tra Avar Kriss, Elzar Mann e Sheev Palpatine.
Il romanzo si sofferma sugli sforzi dei Maestri Jedi Avar Kriss ed Elzar Mann di contrastare l’Occhio dei Nihil Marchion Ro, mentre nutrono un forte legame sentimentale reciproco. Se Avar si è mostrata fredda e distaccata nei precedenti capitoli dell’Alta Repubblica, timorosa di cedere a un eccessivo attaccamento incompatibile con le regole Jedi, durante gli eventi di questo romanzo acquisisce l’idea che solo attraverso il rapporto con Elzar può potenziare la loro connessione con la Forza e attaccare definitivamente Ro.
Quando ho saputo dell’esistenza di questo romanzo, ho presupposto che l’autrice Tessa Gratton potesse approfittarne per spiegare come mai gli attaccamenti sono così tanto invisi ai Jedi quando nella Trilogia Prequel Anakin e Padmé devono ricorrere a diversi sotterfugi per tenere nascosto il loro amore a Yoda e Obi-Wan Kenobi, così come a tutti gli altri Jedi. Insomma, pensavo che nel corso di queste vicende potesse succedere qualcosa di molto spiacevole correlato ai sentimenti dei due protagonisti in modo da giustificare la repulsione dei Jedi rispetto alle relazioni amorose fra i membri dell’Ordine.
Ma niente di tutto questo succede, anzi quando Avar confessa a Elzar di amarlo, è stavolta lui a essere titubante, e si rivolge al Gran Maestro Yoda. Yoda dice ad Elzar che un sentimento del genere non contrasta con le regole dell’Ordine e anzi lo invita a cercare in sé stesso le risposte di cui ha bisogno. Elzar rinuncia al posto nel Consiglio dei Jedi che gli viene offerto e si lascia completamente trasportare dai sentimenti nei confronti di Avar. Ma se l’esito negativo della loro unione fosse stato solo posticipato?
Il sospetto che queste vicende dell’Alta Repubblica possano essere collegate con fatti di molto successivi mi sorge per altre correlazioni che ho individuato nelle ultime letture. Azlin Rell mi dà l’impressione di aver anticipato alcuni studi di Plagueis e il Barone Boolan potrebbe aver già iniziato in questa epoca gli esperimenti sugli esseri sensibili alla Forza, come sembra che siano i Figli della Tempesta. I romanzi dell’Alta Repubblica cercano di spiegare anche gli atteggiamenti scontrosi di Vernestra Rwoh nei confronti del Consiglio dei Jedi: come ha fatto in The Acolyte, anche in gioventù tendeva a omettere alcuni particolari delle sue missioni. E l’omissione in The Acolyte sembra enorme, visto che i Jedi rimarranno all’oscuro del ritorno dei Sith, a cui lei stessa ha assistito, per molto tempo ancora.

Mentre queste ultime connessioni sono senz’altro più solide, il principale punto a sfavore della suggestione che vi sottopongo in questo editoriale è che Avar Kriss nasce nel 262 BBY circa, mentre Sheev Palpatine nell’84 BBY: ci sono quindi 6 o 7 generazioni tra loro due.
I 200 anni tra l’Alta Repubblica e i film principali di Star Wars offrono, in altri termini, spazio sufficiente per diverse generazioni di antenati. Sia Avar Kriss che Elzar Mann sono Jedi estremamente potenti e intuitivi nella Forza. Se avessero avuto dei discendenti (cosa insolita, ma non impossibile per un Jedi), questi avrebbero potuto ereditare una connessione forte con il lato oscuro o chiaro, che potrebbe aver influenzato eventuali discendenti come Palpatine.
Inoltre, la famiglia Palpatine è nativa di Naboo e, sebbene non ci siano stati contatti tra Kriss e Mann e questo pianeta fino a La Tentazione della Forza, proprio durante queste vicende si trovano a combattere una furiosa battaglia proprio sul pianeta, vicino alla capitale Theed. Anzi, è proprio la loro presenza su Naboo che mi ha gettato il sospetto che possano avere qualche punto di contatto con Palpatine: in futuro potrebbero tornare sul pianeta e, in qualche modo, consolidare qui il loro legame sentimentale?
Se i due Maestri Jedi fossero antenati di Palpatine, inoltre, sarebbe interessante capire come il lato oscuro abbia prevalso tanto in Sheev da renderlo l’Imperatore. È possibile, ma richiederebbe una corruzione generazionale significativa. Durante le vicende dell’Alta Repubblica, sia l’uno che l’altra sono stati vicini a cedere al lato oscuro: ad Avar è successo quando combatteva i Drengir e inseguiva Lourna Dee, a Elzar Mann durante la devastante Battaglia di Valo, mentre successivamente, mentre il Faro Starlight precipitava, ha addirittura ucciso una persona innocente, Chancey Yarrow, un atteggiamento non certo da lato chiaro.
Se la relazione tra i due portasse alla generazione di un figlio o una figlia e la loro discendenza fosse passata inosservata nei registri Jedi, potrebbe esserci una possibilità. Sarebbe una svolta affascinante per approfondire ulteriormente i legami tra l’Alta Repubblica e l’epoca della caduta della Repubblica!







