The Acolyte è terminata. Con un ottavo episodio che risolleva le sorti della serie, raggiunge lo straordinario livello qualitativo del terzo episodio e consacra The Acolyte tra le serie che hanno comunque un ruolo rilevante all’interno del Canone di Star Wars. In altri termini, possiamo dire che terzo e ottavo episodio danno senso a The Acolyte, mentre gran parte dello screen time degli altri episodi, purtroppo, è riconducibile al concetto di “filler”.
3 le questioni che questo episodio secondo me pone all’interno del Canone di Star Wars. Comincio dicendo che tutte e 3 le questioni derivano con ogni probabilità dal fatto che si tratta di un finale che necessariamente deve lasciare aperti degli spiragli per alimentare la narrazione di una nuova, ormai inevitabile, stagione di The Acolyte. In altri termini, si tratta di situazioni sospese in attesa di essere riprese che danno solo la sensazione di essere concluse ma che invece avranno probabilmente esiti differenti nel prosieguo di The Acolyte.
La prima riguarda Darth Plagueis: ovvero, perché ha richiesto a Qimir di riportare indietro su Brendok solamente Osha e ha tralasciato Mae, il che oltretutto ha obbligato gli sceneggiatori a ricorrere a un “controverso” espediente narrativo tirando in ballo il potere di cancellazione dei ricordi. Sappiamo, infatti, che Plagueis in questa epoca, o in un’epoca vicina, sta conducendo esperimenti sulla Diade nella Forza, che con ogni probabilità hanno avuto origine proprio con Osha e Mae. Questa è un’informazione rigorosamente canonica, proveniente dal romanzo di Episodio IX: L’Ascesa di Skywalker. Plagueis ha cercato di stabilire un legame di tipo Diade nella Forza con il suo apprendista Sidious, senza riuscirci.
I Jedi, come abbiamo appreso dalle precedenti puntate di The Acolyte, sanno che Osha e Mae hanno gli stessi simbionti. Sembrano non conoscere il concetto di Diade nella Forza, ma sono consapevoli del fatto che il legame tra le due sorelle è molto speciale, probabilmente unico da moltissimo tempo. Plagueis non è al corrente di questa informazione? O non ne è ANCORA al corrente? Oppure, ha deciso di lasciare Mae indietro in modo da tenere bloccati i Jedi, chiedendo successivamente a Qimir di recuperarla su Coruscant? È quest’ultimo pensiero che mi lascia pensare che siano situazioni in divenire, a ridosso delle quali la seconda stagione di The Acolyte inizierebbe il suo racconto.
La seconda questione riguarda Vernestra Rwoh. Ovvero, lei è un personaggio “cattivo” in The Acolyte, molto diverso da come l’abbiamo conosciuta nei romanzi dell’Alta Repubblica. Quando era giovane era infatti propositiva, con un animo gentile e sempre disposta ad aiutare tutti, molto potente nella Forza tanto da essere una delle ragazze più giovani a essere promossa a Cavaliere Jedi (all’età di soli 15 anni).
Premettendo che non ho letto tutti i contenuti della terza fase dell’Alta Repubblica, dove mi dicono che il carattere di Vernestra diventi molto più spigoloso, c’è sicuramente un’evoluzione della personalità di questo personaggio. Già alla caduta del Faro Starlight alla fine della prima fase dell’Alta Repubblica, Vernestra subisce un forte contraccolpo per il fatto che l’incidente abbia causato la morte di così tante persone e per la separazione dal suo Padawan del tempo, Imri Cantaros (Padawan nonostante i due abbiano quasi la stessa età). Questo stato di incertezza porterà Vernestra ad allontanarsi dall’Ordine e a diventare brevemente una Cercavia. Sappiamo, inoltre, che Vernestra rimarrà per sempre molto legata a Imri tanto che in The Acolyte la sua nave porta proprio il nome di Cantaros.
Nel romanzo Sfidare la Tempesta, Vernestra si metterà sulle tracce di Imri ma non so (non avendolo ancora letto) come si evolverà questa storia. Sicuramente (perlomeno per il fatto che i Mirialiani come Vernestra vivono più a lungo) la Jedi dovrà separarsi da Imri prima o dopo. E questo potrebbe essere solo uno dei tanti momenti scioccanti della vita di Vernestra: come sontuosamente sottolinea anche The Acolyte, infatti, durante i viaggi iperspaziali lei è soggetta a visioni della Forza che spesso la sottopongono a un futuro e a delle situazioni impressionanti, che probabilmente la destabilizzano ulteriormente.
Tutto questo indurisce il carattere di Vernestra, forse fino a farla precipitare nel lato oscuro? Dall’ultimo episodio di The Acolyte apprendiamo molti aspetti su di lei che erano rimasti celati. Innanzitutto, che Qimir è stato suo apprendista. Lei lo ha perso in un qualche momento del suo apprendistato e lui è passato al lato oscuro. La sua storia, in altri termini, sembra simile a quella di Sol, che ha perso in maniera simile Osha (come abbiamo appreso dallo stesso episodio).
Cosa ancora più grave, Vernestra sembra coprire le tracce dei Sith. Ritengo non sia verosimile che lei non abbia capito che in questa storia è coinvolto un potere molto più grande. Su Khofar ha assistito alle tracce lasciate da un combattente della Forza molto più potente di un normale Jedi caduto. E adesso su Brendok si rende conto che Sol è stato sopraffatto da un’entità innaturale.
Chiaramente nasconde la verità al Senato, ma cosa dirà al Maestro Yoda? Gli racconterà tutta la verità o mentirà anche a lui? Nel primo caso allora Yoda apprenderà della presenza dei Sith e, quindi, nella trilogia prequel a sua volta mentirà al Consiglio dei Jedi quando si dice ignaro che un Sith possa essersi palesato negli ultimi secoli (qui un approfondimento). Nel caso in cui Vernestra mentisse a Yoda, invece, avrebbe compiuto una scelta ben precisa, che quasi sicuramente ne segna la caduta nel lato oscuro.
Se su quest’ultimo aspetto possiamo fare solo congetture, i rapporti tra Vernestra e la politica sono molto più chiari. Lei è totalmente avversa al Senato. Con ogni probabilità, The Acolyte (se effettivamente avrà un futuro) ci racconterà della caduta dell’Alta Repubblica e dell’avvento della Repubblica per come la conosciamo nella trilogia prequel. Sono due sistemi politici completamente diversi, con la transizione dall’uno all’altro che quasi sicuramente è segnata da un qualche tipo di trauma. Sarà quindi Vernestra con le sue macchinazioni a determinare la caduta dell’Alta Repubblica?
Infine, la terza questione riguarda la contestualizzazione storica di The Acolyte. Mentre inizialmente si diceva fosse ambientata 100 anni prima di Episodio I, quindi nel 132 BBY, lo stesso testo di apertura della serie ci parla di 100 anni prima dell’avvento dell’Impero, e quindi sarebbe il 119 BBY. Ma nell’ottavo capitolo di The Acolyte vediamo un Darth Plagueis piuttosto invecchiato. Il fatto che appartiene alla specie dei Muun, inoltre, è molto indicativo sul rapporto che hanno Canon e Legends dopo The Mandalorian: il primo non contraddice più il secondo, considera queste storie appunto come “leggende”, che per questo possono essere imprecise ma comunque non totalmente slegate dalla continuity canonica.
Ora, nel canone la speranza di vita dei Muun non è definita. Per quello che ne sappiamo, potrebbero vivere anche centinaia o migliaia di anni, come Yoda. Quel che è certo è che Sidious uccide Plagueis prima del 19 BBY. Il romanzo Legends Darth Plagueis, scritto da James Luceno, ripreso più volte da The Acolyte come per la presenza del Cortosis sul pianeta che sembrerebbe essere Bal’demnic, vede Plagueis uccidere il suo Maestro Darth Tenebrous tra il 67 e il 65 BBY. Con Sidious che nasce nell’84 BBY e con Plagueis che secondo il Legends è nato tra il 147 and 120 BBY, sembra esserci qualcosa che non torna in The Acolyte in fatto di date. Se The Acolyte dovesse essere ambientato nel 119 BBY, come dicono i titoli di apertura, Tenebrous dovrebbe essere ancora in vita, Plagueis, come detto, molto giovane, e Sidious non dovrebbe ancora nascere per altri 35 anni.

Ribadiamo, il romanzo Darth Plagueis è per forza di cose Legends, anche per il semplice fatto che non tiene in considerazione l’esistenza dell’Alta Repubblica (ideata successivamente alla pubblicazione del romanzo stesso). Però, se le informazioni in esso contenute venissero pedissequamente rispettate dal Canone, Darth Tenebrous dovrebbe essere in qualche modo in circolazione. Quest’ultimo è sicuramente contemplato dal Canone, ma a questo punto potrebbe essere contestualizzato molto più indietro nel tempo rispetto ai fatti raccontati nel romanzo di Luceno. O, in alternativa, essere Maestro di un vecchio Plagueis.
A questo punto, la questione dell’età di Ki-Adi-Mundi potrebbe essere una dichiarazione di intenti: il Canone, d’ora in avanti, non terrà più fedelmente in considerazione le età di certi personaggi che nel Legends sono molto più giovani. Rendendo Plagueis molto più longevo, ci si svincolerebbe dalla contestualizzazione storica del suo rapporto sia con Tenebrous che con Sidious. Fermo restando che la tentazione di mettere Sidious nel futuro di The Acolyte potrebbe essere molto forte il che, unitamente all’assenza di Tenebrous, sembrerebbe datare la serie TV molto più vicina alla trilogia prequel di quanto oggi si sia immaginato.


