L’Alta Repubblica, come noto, è partita fin dall’inizio come un’opera corale. Tantissimi Jedi sono stati protagonisti in alcuni contenuti e spalle in altri, così come si sono alternati tantissimi rivali. Da Stellan Gios ad Avar Kriss, da Porter Engle a Vernestra Rwoh tra i primi, mentre Marchion Ro, Lourna Dee, Elecia Zeveron sono alcuni dei “cattivi” a cui i fan dell’Alta Repubblica si sono affezionati. Ma nella parte conclusiva della fase finale, la terza, Reath Silas ha cominciato a diventare il cardine della storia, la “nuova speranza” di questa epoca.
Reath Silas era un Padawan Jedi quando è apparso per la prima volta nel romanzo Nell’oscurità di Claudia Gray. Insieme a un gruppo di altri Jedi (tra cui il Maestro Cohmac Vitus e la Maestra Orla Jareni) e ad altri passeggeri, Reath trova rifugio in un’antica e apparentemente abbandonata stazione spaziale, la stazione Amaxine. Ben presto, il gruppo scopre che la stazione nasconde un’oscurità profonda e millenaria, legata a creature note come Drengir, una minaccia vegetale dotata di un forte legame con il lato oscuro della Forza. Reath era stato l’apprendista della Togruta Jora Malli, membro dell’Alto Consiglio Jedi e sceriffo del Faro Starlight. Durante queste vicende, inoltre, era ancora molto giovane e preferiva dedicarsi ai libri e allo studio piuttosto che ai pericoli delle avventure. In seguito alla morte di Jora Malli nella Battaglia di Kur, Cohmac Vitus divenne il suo nuovo Maestro, fino alla Battaglia di Corellia, alla fine della quale Reath viene promosso a Cavaliere Jedi da Kantam Sy e dal Maestro Yoda.

A un certo punto della narrazione, qualcosa cambia e gli studi conducono Reath a dei risultati brillanti nell’individuare un punto in comune tra Senza Nome, ovvero le creature che assorbono la Forza fino a ridurre letteralmente in cenere gli utenti della Forza stessa, e la piaga, un flagello che si sta diffondendo in alcuni pianeti della galassia, lasciando dietro di sé materiale con composizione chimica simile a quello lasciato dai Senza Nome nelle loro vittime. Reath, con l’aiuto di Amadeo Azzazzo e del suo ex Maestro Cohmac, scopre che già un popolo, quello dei Tolemiti, ha affrontato questo stesso tipo di problema, circa 10 mila anni prima di queste vicende.
I Tolemiti erano ambiziosi e ben presto iniziarono le loro esplorazioni spaziali, nel tentativo di espandere il loro regno. Si imbatterono in creature misteriose, i Senza Nome (o Shrii Ka Rai), e le condussero sul loro mondo natale, Tolis. Da quel momento non solo i membri sensibili alla Forza del popolo dei Tolemiti cominciarono a perire, ma un’apparentemente inarrestabile piaga devastò il pianeta. I Tre Antichi dei Tolemiti scoprirono che delle particolari pietre, le Pietre dell’Eco, se incastonate in Scettri, avevano il potere di guidare i Senza Nome. Quando riuscirono a guidare le creature fino a riportarle sul loro pianeta natale, i Tolemiti fermarono la piaga, anche se troppo tardi con il loro popolo ormai decimato.

In una terza fase che per certi versi non è brillante come le prime due, l’Alta Repubblica racconta come Reath ha scoperto le informazioni necessarie sui Tolemiti e le Pietre dell’Eco, guidando Jedi e Repubblica nella soluzione di questo grande rompicapo. È soprattutto l’autore George Mann a riportare la narrazione sui giusti binari, dopo qualche passaggio a vuoto probabilmente determinato dall’aver affidato romanzi seppur cruciali per il racconto ad autori poco esperti, o non brillanti come lo stesso Mann, Cavan Scott, Claudia Gray o Justina Ireland, ovvero coloro che hanno scritto le migliori pagine dell’Alta Repubblica.
Tuttavia, c’è un’altra figura molto importante nel percorso di Reath Silas, e si tratta del Jedi caduto Azlin Rell. Già apparso nella seconda fase dell’Alta Repubblica, ambientata 150 anni prima di questi avvenimenti, Azlin si è vista condizionata la sua intera esistenza durante la Notte del Dolore su Dalna, quando, dopo essere entrato in contatto con un Senza Nome, la paura che in lui ha infuso la creatura lo ha cambiato per sempre. Da quel momento in poi Azlin ha iniziato i suoi studi sui Senza Nome e sui metodi per prolungare la sua stessa vita con metodi innaturali.

È lo stesso Yoda che riporta Azlin nel Tempio dei Jedi su Coruscant, perché sa degli studi dell’ex Jedi. E anche se Azlin manipolerà Yoda al fine di assicurarsi che nessuno scopra la conoscenza che avrebbe potuto condurre ai Senza Nome e che si trova su Travyx Prime, Yoda e lo stesso Reath continuano ad aver fiducia in Azlin. Dopo aver individuato in Travyx Prime il pianeta dove i discendenti di Spence e Dass Leffbruk si sono stabiliti e dove può essere ancora ubicata la bussola che conduce al pianeta dove nascono i Senza Nome, infatti, Rell decide di prendere il controllo del Galliance, il Pattugliatore di settore di classe Pacifier, e di scagliarlo sul pianeta perché nessuno potesse raggiungere più il Pianeta X. Dess Leffbruck, infatti, ne conosceva l’ubicazione dopo aver acquisito una speciale bussola da Sky Graf (Alla ricerca del Pianeta X).
Allo stesso tempo, alla caduta del Faro Starlight e alla morte, fra i tanti, di Orla Jareni, l’ex Jedi con cui Cohmac è cresciuto e che per lui è un punto di riferimento, lo stesso Cohmac decide di lasciare l’Ordine dei Jedi, provocando un grosso stravolgimento in Reath. Ora, il giovane ragazzo è combattuto tra gli insegnamenti di Cohmac, che lo ha deluso, e quelli di Azlin, rispetto al quale molti lo ammoniscono dal dare troppo credito. Entrambi, però, sono fondamentali nelle sue ricerche sui Tolemiti.

Mentre Azlin gli predice che sarà fondamentale nel futuro dell’Ordine e gli consiglia di attingere dalle sue stesse paure per trovare il potere per conseguire il suo scopo, i Jedi, tra cui Vernestra Rwoh, dicono a Reath che è la loro “nuova speranza”. I prossimi capitoli dell’Alta Repubblica ci dettaglieranno quale sarà il destino di Reath, ma potrebbe diventare una figura molto importante e un anello di congiunzione tra l’Ordine dei Jedi così come era nell’Alta Repubblica e quello che diventerà quando dovrà affrontare le minacce apportate da Darth Plagueis e Darth Sidious.






