Come Keeve Treenis è diventata uno dei Jedi caduti – Guida all’Alta Repubblica

Ransolm Casterfo
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Cavan Scott ci ha parlato dei “Jedi perduti”, quei Cavalieri e Maestri che hanno lasciato l’Ordine poiché disillusi, fin dal suo romanzo Dooku: Un Jedi perduto del 2019. Fra i venti Jedi citati dallo sceneggiatore inglese figurava anche Keeve Trennis, all’epoca del tutto sconosciuta. Dopo cinque anni di storie e dopo averla incontrata per la prima volta quando era ancora una Padawan siamo finalmente giunti al momento della fatidica decisione che ha condotto Keeve fuori dall’Ordine dei Jedi, a cui aveva dedicato tutta la vita. Keeve è certamente uno dei personaggi più incredibili e affascinanti dell’intera saga dell’Alta Repubblica e le sue motivazioni non appaiono certo campate per aria.

L’arco conclusivo della storia di Keeve Trennis inizia quando la rivale e amica Lourna Dee ottiene la piena riabilitazione mettendosi a caccia del malvagio Barone Boolan. Ma non solo: abbiamo assistito anche alla nascita della gilda di cacciatori di taglie dei Frangi Tempesta, guidati da Lourna e dalla sua amata Quin Carree. Ora le due, assieme a Tey Sirrek, sono a bordo della nave spaziale Frangi Tempesta impegnata nella battaglia contro i Nihil nello spazio sopra Eriadu. Le forze della Repubblica guidate da Keeve Trennis sono in netto svantaggio numerico e, come se non bastasse, sono in preda alle terrificanti allucinazioni generate da Sorella H’Tar, l’ultima dei Figli della Tempesta di Boolan, che usa una Macchina della Paura che amplifica le già incredibili abilità psichiche donate dalla Forza. Quelli che sembravano giganteschi Senza Nome volanti sono in realtà non meno pericolosi droidi rottamatori Nihil. Senza aiuto esterno, le forze della Repubblica sono destinate a soccombere.

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Keeve si intrufola all’interno dell’enorme droide rottamatore che sta insediando la Gios, il Longbeam della flotta della Repubblica che prende il nome da Stellan Gios, per sfruttarne il sistema di comunicazione e pronunciare un discorso a cuore aperto. Questo fa giungere inaspettati aiuti per la resa dei conti su Eriadu. Sono tutte fazioni che si sono viste nel corso degli episodi di questa serie: la flotta Mon Cal, i Togruta della regina Earec Yovet e persino Skarabda the Hutt.

Nell’accorato discorso di Keeve si sono ritrovate alcune parole di Obi-Wan Kenobi (la celebre descrizione della spada laser a Luke Skywalker da Una nuova speranza: “un’arma elegante per tempi più civilizzati”), mentre gli akul sono grandi predatori quadrupedi dalla pelliccia arancione, le uniche creature temute dai Togruta sul loro pianeta Shili. Proprio per questo motivo i loro denti sono un trofeo per i Togruta, che li usano per adornare i loro monili. Tradizionalmente questi ornamenti possono essere indossati solo da coloro, come il Maestro Jedi Shaak Ti, che hanno ucciso un akul da soli.

Adesso superiori in numero, i vascelli alleati della Repubblica sconfiggono i caccia Nihil e Lourna Dee distrugge lo Squall Spider in cui si trova Sorella H’Tar con un colpo che lo Sceriffo Jedi Keeve Trennis le ha ordinato di non sparare. È il culmine di una lunga storia iniziata nella cosiddetta Fase I, che ci ha raccontato l’insorgere della minaccia dei Nihil e l’ascesa del loro Occhio, Marchion Ro, fino alla drammatica conclusione con la distruzione del Faro Starlight. Nella Fase II del progetto abbiamo fatto un salto temporale all’indietro quando ci siamo spostati su Jedha e incontrato personaggi memorabili come i Jedi Vildar Mac e Matthea Cathley, o come il Sephi Tey Sirrek che, più di centocinquanta anni dopo, abbiamo ritrovato nella Fase III. Qui abbiamo vissuto il distopico governo Nihil sulla Zona di Occlusione fino allo scoppio della guerra aperta fra Jedi e Nihil dopo la caduta del Murotempesta. La battaglia finale fra le due fazioni si è svolta a Eriadu e la cosiddetta “Flotta dell’Incubo” Nihil è stata sgominata dalle navi della Repubblica che fanno capo alla Jedi Keeve Trennis, ma il prezzo da pagare è stato alto, sia in termini di vite, sia nel logoramento fisico e mentale che la guerra contro i Nihil ha imposto su tutti.

Come Keeve Treenis è diventata uno dei Jedi caduti – Guida all’Alta Repubblica

Subito dopo la battaglia spaziale di Eriadu, Keeve Trennis imposta la rotta alla volta di Coruscant a bordo dell’ammaccato Longbeam della Repubblica, Gios. Il suo destino la attende tra le mura del Tempio dei Jedi, dove il Maestro Yoda le comunica che Avar Kriss ed Elzar Mann si sono sacrificati per sconfiggere definitivamente i Nihil. Su Dalna, intanto, Lourna Dee finanzia la ricostruzione del pianeta, dove si stabilisce una comunità di sopravvissuti, uniti per creare un rifugio per tutti coloro che hanno perso la casa nelle recenti traversie. Questo rifugio prende il nome di Faro.

Keeve ammette che negli ultimi mesi ha avuto paura di quello che i Jedi sono o di quello che diventeranno. Percepisce che una minaccia maggiore di Marchion Ro o dei Nihil è in arrivo e teme che il Consiglio dei Jedi possa riattivare i Protocolli Guardiani e i Jedi tornare a comandare eserciti in battaglia. È per questi timori che restituisce la spada laser e la tunica al Maestro Yoda, e decide di rimanere su Dalna, su cui la raggiunge anche il suo ex Maestro Jedi Sskeer, sarà Intermediario Jedi con il Faro.

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Kinguin

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